L’Amt regala giubbini difettosi al Nicaragua

Roberta Bottino

Le popolazioni di India del Nord, Nicaragua, Perù vestiranno Amt: 2590 giubbini estivi saranno dati in beneficenza dalle suore Brignoline a questi Paesi. Un’iniziativa apparentemente degna di lode, che però nasconde un clamoroso (e costoso) abbaglio. Il 28 gennaio 2004, l’allora responsabile dell’ufficio acquisti dell’Azienda di trasporto pubblico locale ordinò 2590 giubbini da destinare al personale viaggiante. L’importo della fornitura ammontava a 143.178 euro. Ma i capi erano difettosi: le maniche troppo corte. L’Azienda resasi conto dello sbaglio provvedeva il 31 marzo 2005, per mezzo di un nuovo responsabile dell’ufficio acquisti, ad ordinare una nuova partita di giubbini con un ulteriore esborso di 93.360 euro. Questa volta i giubbini erano perfetti e soprattutto le maniche scendevano fino ai polsi. «In base agli accordi sindacali - spiega Serafino Carloni dell’Ugl (Unione Generale del Lavoro) -, un giubbino deve avere una durata minima di 48 mesi, a meno che non si strappi, non si deteriori, e così via». I giubbini «mignon» sono stati riportati all’officina Guglielmetti, e sono stati «dirottati» in India, Nicaragua, Perù. Mete lontane e stemmi Amt, che faranno il giro del mondo esportando brutte figure. Le suore Brignoline di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario custodiscono sapientemente gli enormi scatoloni stracolmi di giubbini. La Madre Superiora del Convento di via Braccelli crede nella «sincera» generosità dell’Azienda, ma forse non sa che quella donazione è frutto di un errore costato ai genovesi 143.178 euro. Suor Daniela spiega che i loro istituti religioni fanno molta beneficenza sia per quanto riguarda Genova, dando quotidianamente un pasto caldo ad una sessantina di poveri, sia per quanto riguarda l’estero, facendo missioni. I 2590 giubbini Amt dalle maniche corte saranno provvidenziali in determinate zone, come spiega Suor Daniela: «In India del sud - dice - non vanno bene perché fa molto caldo, li adopereremo in Nicaragua e forse nell’India del Nord dove la sera fa freddo».