L’analgesico biondo: guardi Paris Hilton e il dolore scompare

Secondo uno studio americano l’immagine dell’ereditiera ha la capacità di diminuire la sofferenza L’esperimento sui ratti maschi

Nelle edicole italiane è in pieno svolgimento la guerra dei calendari, che vede un testa a testa tra la lituana Reda Lapaite (che si è spogliata per Maxim) e l’italianissima valletta Debora Salvalaggio (fotografata per le pagine patinate di Max). E intanto dagli stati Uniti arriva la giustificazione scientifica del perché il sexy calendario non passa mai di moda. Una foto, e in particolare una bella foto di una donna seminuda, sarebbe in grado di alleviare il dolore. Se poi la foto ritrae la seducente e trasgressiva Paris Hilton e chi la guarda è di sesso maschile, allora l’effetto analgesico è assicurato.

Parola di una equipe di studiosi dell’università di San Diego che con tanto di test scientifici di laboratorio hanno confermato quanto il senso comune aveva intuito da tempo: una foto da calendario piace al genere maschile a tal punto da «distrarlo» dai dolori quotidiani. Lo studio è stato presentato al congresso della società americana di Neuroscienze: i ricercatori hanno notato che dopo un’iniezione dolorosa i topi maschi passano meno tempo a leccarsi la ferita (segno utilizzato per determinare la quantità di dolore provato) se nella gabbia è presente una foto della bella ereditiera di casa Hilton.

Questo effetto, che scompare se la foto viene tolta, non è stato notato nei topi femmina. Inoltre, dalle analisi è emerso che dopo l’incontro con Paris i topi hanno livelli più bassi della proteina c-fos nella parte del midollo spinale responsabile della trasmissione del dolore.

La notizia, va detto, lascia esterrefatti e perplessi per primi gli scienziati stessi. Anche i ricercatori dubitano delle proprietà taumaturgiche della Hilton, che probabilmente agisce più sugli ormoni dello stress che su altri. Rimane da stabilire il nesso che lega Paris Hilton o qualunque altra immagine umana con i topi. «I topi vedono gli uomini come potenziali predatori - spiega Jeffrey Mogil, che ha condotto lo studio - e per ragioni sconosciute questo effetto vale di più per i maschi».

È infatti stato raggiunto lo stesso effetto «analgesico» anche conducendo esperimenti con immagini differenti. In particolare la stessa teoria è stata confermata da un altro studio condotto, sempre sui topi, con immagini molto meno piacevoli, come quelle di gatti in pose minacciose. Ci si sarebbe aspettati un effetto di panico generale tra i topolini e invece, anche in questo caso, le cavie provavano dolore meno intenso. Ma anche se i dettagli scientifici sono da rivedere e rimettere in discussione, la teoria ha già fatto parlare di se ogni angolo del globo ed è già stata ribattezzata la rivincita dei sexy calendari di veline e soubrette.