L’analisi Comitato stabilità: «Sistema solido ma rischio credito in aumento»

Nella riunione al Tesoro il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria ha fatto il punto economico individuando ancora segnali contrastanti sulla crisi. La riunione è stata come al solito presieduta dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e ha visto la presenza del direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni (al posto del governatore), il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini e della Consob Lamberto Cardia. «È stata una riunione pacata nel corso della quale si è fatto il punto economico per vedere se ci sono segnali positivi oppure no» - ha spiegato a Reuters una fonte. Nel corso della riunione si è rilevato che «ci sono segnali ancora contrastanti: la velocità di caduta sta rallentando e c’è qualche segnale di allentamento della crisi». La nota del ministero dell’Economia ha poi cercato di sintetizzare le valutazioni espresse dal gruppo di esperti. Secondo il comunicato il comitato avrebbe rilevato «un sistema finanziario solido ma un rischio di credito in aumento». La Banca d’Italia ha infatti evidenziato in un suo comunicato «l’esigenza di mantenere sotto attento monitoraggio la qualità del credito, in un quadro congiunturale non favorevole». Secondo le indiscrezioni raccolte da Reuters, nella riunione, pur evidenziando la sostanziale tenuta dell’economia italiana in questa difficile congiuntura, si sarebbe rilevato che in Italia il credito continua a decelerare a causa della congiuntura economica che si mantiene comunque negativa. E dunque, nonostante la ripresa dei corsi di Borsa, per le imprese medio e piccole resta difficile l’accesso al credito.