L’analisi di Croci: «Troppo acceso lo scontro tra leader»

Una campagna elettorale di scontro e poca attenzione ai programmi hanno favorito un voto estremo o, comunque, di protesta. Questo, in breve, il bilancio di Edoardo Croci, promotore della lista civica Progetto Milano Migliore.
«La prevalenza dello scontro personale, la valenza nazionale e il contrasto ideologico sono distorsioni che hanno colpito questa campagna sin dall’inizio - ha dichiarato Croci -. La prevalenza dello scontro personale e la valenza nazionale con lo schieramento dei leader di partito, il contrasto ideologico a volte aspro rispetto al confronto sui programmi sono distorsioni che hanno colpito questa campagna elettorale sin dall’inizio, che hanno influenzato i milanesi facendo emergere, dato insolito a Milano, un voto agli estremi, sia a destra che a sinistra».
«Una scelta - prosegue il promotore della lista civica che aveva come simbolo una mela verde e una foglia tricolore a rappresentare natura, salute e benessere - quella che si è delineata, diversa e inattesa rispetto al passato nella città italiana più pragmatica e forte di un ampio ceto medio di lavoratori dipendenti, imprenditori e professionisti»