L’Ancma in un fondo e il 50% di Bike Asia

da Milano

L’acquisizione del 50% di Bike Asia allo scopo di organizzare, dalla primavera 2008 il Salone del ciclo e del motociclo a Singapore; l’ingresso in un fondo chiuso per sostenere la crescita delle piccole società del settore; la decisione, a partire da quest’anno, di unificare il Salone del ciclo e del motociclo di Milano che, in questo modo, «diventerà la più grande rassegna delle due ruote»: per l’Ancma, l’associazione nazionale ciclo motociclo accessori presieduta da Guidalberto Guidi, l’agenda 2007 è ricca di appuntamenti. Archiviato il 2006 con un aumento delle vendite di veicoli di oltre 6mila unità, nonostante la contrazione registrata dai ciclomotori (meno 14,4%), le immatricolazioni del 2007 - secondo le prime stime - dovrebbero essere in linea con il dato raggiunto il 31 dicembre. Per quanto riguarda il comparto ciclo, dopo una brutta partenza c’è stata una ripresa che ha consentito nel 2006 di raggiungere vendite per circa 2 milioni di pezzi. Anche la produzione ha registrato un incremento, superando di poco i 2,5 milioni di veicoli, mentre è diminuita l’importazione di biciclette: fenomeni riconducibili agli effetti del dazio antidumping sulle bici importate da Cina e Vietnam.
«Questi dazi - ha commentato Guidi, ricordando le pressioni dell’Ancma sull’Ue - sono vere “multe per eccesso di slealtà”». Guidi ha anche annunciato l’apertura di un osservatorio Ancma in Cina allo scopo di monitorare il mercato e individuare possibili opportunità per le aziende italiane. A proposito dell’ingresso dell’associazione in un fondo, il presidente si è limitato a dire che «è una sgr italiana che sta già raccogliendo le quote: l’operazione si chiuderà in 2-3 mesi a 300 milioni di euro». L’Ancma avrà una partecipazione significativa e un membro nel cda.
Con il ministero dell’Ambiente l’Ancma sta invece lavorando a un accordo di sovvenzionamento: 15 milioni per incentivare la sostituzione dei cinquantini Euro 0 con veicoli Euro 2 o Euro 3, oppure un contributo all’acquisto di una bici (il 30% del suo valore fino a un massimo di 250 euro) in cambio di un motorino da rottamare.