Per l’Anfia possibili nozze con Unrae o Ancma-Unacoma

L’annunciata uscita di Fiat dall’Anfia (filiera italiana dell’automotive), seguita all’addio a Confindustria, oltre a creare seri problemi di carattere finanziario (l’associazione dovrà fare a meno di 1,2 milioni di euro, circa il 60% del bilancio) costringe fin da ora i vertici del sodalizio a ridisegnare obiettivi e mission per un futuro senza più il Lingotto. Fatto salvo che Eugenio Razelli (Fiat-Magneti Marelli) resterà alla presidenza sino a fine anno, per il suo successore sembra scontata la nomina di un componentista. Intanto si fanno strada alcune ipotesi. Due, nel caso, i matrimoni possibili: con l’Unrae (costruttori di auto esteri), con Ancma (moto, biciclette e accessori) insieme a Unacoma (mezzi agricoli). È uno dei temi sul tavolo del comitato costituente che si è già riunito due volte.