L’Angel in Harlem gospel si esibisce al Blue Note

Franco Fayenz

Da questa sera al 31 dicembre sono di scena a Milano i canti religiosi nero-americani. Le Scimmie hanno già provveduto con un’applaudita XMas Night affidata al Gospel Nu Choir. Il club Blue Note (via Borsieri 37) ospita da oggi fino a sabato per dieci concerti (ore 21 e 23.30) l’Angels in Harlem Gospel Choir, uno dei più importanti cori Gospel a livello mondiale, che si esibisce spesso per raccogliere fondi, dovunque sia possibile, allo scopo di aiutare i bambini disagiati. E’ stato fondato nel 1986 da Allen Bailey ed è composto dai migliori cantanti delle chiese nere di Harlem. Al Blue Note si annunciano molto speciali i concerti del 31 dicembre che avranno luogo insieme al cenone di San Silvestro.
Il Gospel (da God e spell, parola magica di Dio, Vangelo) è un canto religioso che appartiene all’ambito della musica popolare nera degli Stati Uniti, nota con i nomi di spiritual, jubilee e sermon. Ma se ne distacca innanzitutto per la diversa origine geografica, situata nel nord anziché nel sud degli States. Per questo motivo gli influssi occidentali, provenienti dai colonizzatori, risultano più sensibili e più orientati verso l’incontro con analoghe esperienze europee. Anche sul piano tecnico, quindi, il Gospel obbedisce a un tipo di esecuzione diversificata: per esempio, risulta assai impiegata la struttura a domanda-risposta che produce un tipo di polifonia basata sulla spontaneità del parlato.
Fondamentale è il ruolo solistico del ministro officiante, al quale spetta il compito di esporre la strofa del canto, guidando il tema sul quale poi si inseriscono le voci che vanno ad accompagnarlo. È previsto un ampio spazio improvvisativo, in quanto alla proposta del ministro-solista, che propone l’argomento della meditazione religiosa, risponde il coro che può intervenire in chiave creativa con aggiunte e abbellimenti.