L’Angelus di Benedetto sul maxischermo in Duomo Attesi diecimila fedeli

A Roma, in piazza San Pietro, sarà presente anche il gonfalone della Regione Lombardia

Milano e tutta la Lombardia si stringono intorno a Papa Benedetto XVI. A Roma, dove una delegazione di consiglieri e assessori della Regione questa mattina assisterà all’Angelus in piazza San Pietro, esponendo il gonfalone del Pirellone. E in piazza Duomo, dove almeno diecimila persone seguiranno l’intervento del Pontefice trasmesso in diretta sul maxischermo.
Le amministrazioni locali hanno risposto così all’appello lanciato dal cardinale Ruini all’indomani della decisione del Vaticano di annullare il discorso di Joseph Ratzinger in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza. «Regione Lombardia - aveva risposto subito il governatore Roberto Formigoni -, con i suoi massimi esponenti istituzionali e con il larghissimo consenso delle forze presenti in Consiglio regionale, esprime totale solidarietà e vicinanza a Papa Benedetto XVI per l’ingiusto tentativo di censura che in maniera del tutto inaccettabile alcuni docenti, ex docenti e studenti dell’università La Sapienza hanno messo in atto». Di qui l’invito, rivolto ai rappresentanti del Pirellone, di andare in piazza San Pietro muniti di gonfalone. Appello prontamente raccolto, fra gli altri, da Giulio Boscagli, Mario Sala, Margherita Peroni, Enzo Lucchini, Gianmarco Quadrini e Sveva Dalmasso.
Da parte sua, Palazzo Marino ha deciso di offrire a tutti, anche a chi non è in grado di recarsi a Roma, la possibilità di seguire l’Angelus. Iniziativa nella quale «non c’è alcun intento di strumentalizzazione, né tanto meno di spettacolarizzazione», precisa il vicesindaco Riccardo De Corato. «Il primo motivo della scelta è simbolico - dice -. E vuole lanciare un messaggio: Milano è una città laica e non laicista e rispetta le opinioni di tutti. Ovvero garantisce il diritto di parola, anche se certe affermazioni possono essere scomode e controcorrente, come talora possono sembrare ad alcuni quelle del sommo Pontefice».
Il Comune difende, dunque, la libertà di esprimere le idee, che «sono il frutto di un confronto, che deve essere aperto e senza veti. Ma se questo viene negato a priori - continua De Corato -, allora si nega la possibilità di espressione. In secondo luogo, c’è anche un motivo puramente pratico. Dal momento che molti milanesi vorrebbero recarsi in Vaticano, ma non possono farlo, mettiamo a disposizione il maxischermo di piazza Duomo. È un servizio che crediamo i cittadini possano apprezzare, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose». Fra gli altri, ci saranno anche gli esponenti della Destra milanese, come annuncia il portavoce Luciano Buonocore.