L’ANGOLO DELLA POESIA

A LIBERTÈ DU MUGUGNO
Da bõn zeneise me spetta anche ö mugugno, / ninte de personale per caitæ, / ma cõmme mai, i travaggi in to Bezagno / in sciö ciû bello se fèrman a-a meitæ? / Õa ne dixan c’han trovòu e palanche / e forse andiàn avanti cö cantë / porriêmo camminâ in scë strisce gianche / che no crolliâ o terren de sõtta a-i pë?

CANZUN
Pensavo ai prati su al paese / e li ho veduti nel Bisagno in secca / là dal ponte di Sant’Agà. / Lo sguardo avido risaliva / tra l’erba tenera tra l’erba folta / non sentivo più il frastuono / escludevo la città. / I gabbiani lo sapevano / mi spiavano ogni volta / che sostavo cercando il verde / là sul ponte di Sant’Agà. / Non amavo la città. / Scopersi poi altri tesori / Borgo Incrociati un po’ più in là, / ostaie vecchie, i trallallero / i cori dolci di lontananze e amori. / Attardandomi sul Bisagno / dal vecchio ponte di Sant’Agà / guardando a sud verso la foce / non voltai più le spalle al mare. / Tanti anni son passati / i luoghi dell’anima ora son qua / in questa bella tanto odiata / or tanto amata mia città.
Irma Actis
LA QUESTIONE MORALE
La sinistra è alla finestra/ sempre attenta e lancia in resta/ se per caso è uno di destra/ a finire sotto inchiesta.
Ma se invece sono i suoi/ a finir sotto processo/ beh allora cosa vuoi/ non può essere lo stesso:
o è un compagno che ha sbagliato,/ e ci vuole comprensione,/ o è l’error di un magistrato/ ed ecco qua l’assoluzione.
Cosa importa se a Cosenza/ o a Napoli e Pescara/ aspettiamo la sentenza/ per sapere chi è che bara,
l’importante è dire in coro/ che non c’è nulla di male/ e che sono sempre loro/ i campioni della morale.
Antonio Urbano