L’anno nuovo di Rodrigo: oltre la camicia c’è di più

Il 2012 è per Rodrigo l'anno delle delle novità con le prime aperture dei negozi monomarca previsti in Cina e la rivoluzione che riguarda varie componenti del marketing mix: comunicazione, distribuzione e prodotto.
Innanzitutto il cambio di strategia aziendale parte dal testimonial: è infatti stato scelto l’attore italiano Cesare Bocci, protagonista a teatro con Massimo Ghini ma anche sul piccolo schermo come interprete di Mimì Augello nella serie Il Commissario Montalbano . Un personaggio voluto perché incarna sobria eleganza, sportswear con estrema attenzione ai dettagli. Inoltre è prevista l'apertura del secondo negozio «bandiera» a Milano, in Corso Genova, che si aggiunge a quello già esistente a Roma.
Sul fronte dello stile poi, per la stagione Autunno/Inverno 2012, Rodrigo fa della giacca il tema centrale della propria collezione. Con una vestibilità morbida grazie a capi destrutturati e realizzati in tessuti jersey di lana dal taglio vivo, con disegni che rievocano il gusto shetland; e giacche tinto capo, in cotone e lane, sia uniti che spigati ed un modello doppio petto in lana con bottoni che ricordano l'argento invecchiato.
Tra i capispalla spiccano un cappottino in jersey, un montgomery classico in panno doppiato ed una versione rivisitata in maglia; nella giubbetteria troviamo giacche e field jacket imbottite e piumini proposti sia in modelli corti che lunghi; parka ed impermeabili completano l'offerta.
Le camicie sono quasi tutte lavate e privilegiano una vestibilità slim, con colli morbidi e micro disegni; le maglie sono «mosse» sia nelle trecce dal sapore neve sia nei disegni a rombi; i colori sono vivaci e vanno dal giallo al celeste, dal verde all'arancio; i pantaloni sono tinti in capo e lavati, con microdisegni, spesso in cotone stretch, con accessori molto personalizzati. Completano la collezione sciarpe soffici e leggere, cinture, cappelli e calzature in pelle scamosciata e gusto «old england».
In pratica un giusto equilibrio tra leggerezza e morbidezza (dei tessuti e delle forme), essenzialità e snellezza delle linee, parola d’ordine della stagione per un’azienda che sta allargando i suoi orizzonti. E per la quale ormai oltre la camcia - marchio tradizionele di fabbrica - c’è di più.