L’anno record: crescono gli utili e gli investimenti

È un bilancio record, quello del 2007 per la Carige, «uno dei migliori negli annali della banca», come si sbilanciano ad affermare i vertici della storica Cassa di risparmio di Genova e Imperia che hanno esaminato e approvato il progetto e lo proporranno come tale all’approvazione dell’assemblea degli azionisti. I numeri confermano: innanzi tutto per quanto riguarda l’utile netto consolidato del gruppo che cresce del 48,6 per cento superando i 204 milioni di euro, mentre l’utile netto della banca sale a quota 210 milioni con un aumento del 33,9 per cento. Ma anche le altre «voci» risultano in crescita, tanto che i vertici dell’istituto proporranno la delibera di un dividendo di 0,080 euro, in progresso rispetto al precedente che era stato fissato a 0,075 euro. Il consiglio di amministrazione presieduto da Giovanni Berneschi, cui è stato illustrato il bilancio da parte del direttore generale Alfredo Sanguinetto, ha potuto constatare che i «risultati reddituali, finanziari e patrimoniali, a livello individuale e consolidato, sono in progresso anche rispetto alle previsioni del piano strategico e di budget». In questo quadro, fra l’altro, sono state evidenziate con particolare favore le performance relative all’espansione dell’intermediazione, sia sul fronte degli impieghi alla clientela (+8,8 per cento), sia con riferimento al risparmio raccolto dalla clientela (+5,1 per cento). Nel frattempo, sul piano dell’espansione dell’operatività, si è completata l’acquisizione di 78 sportelli da Intesa San Paolo. Oggi pertanto il Gruppo Carige può contare, tra sportelli bancari e agenzie assicurative, su circa mille punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale.