L’annuncio: «Entro novembre una casa agli sfollati»

Quarantasette giorni. Silvio Berlusconi è «felice» per la riapertura parziale dell'ospedale «San Salvatore», avvenuta in «tempi record». E assicura, nella tredicesima tappa aquilana, che lo Stato coprirà il 100% delle spese anche per le seconde case del centro storico. Così, dopo aver ribadito che entro fine novembre non ci saranno più sfollati sotto le tende, il premier assicura: «Se questa sfida, che molti dicevano essere una «mission impossible», dovesse alla fine andare in porto con la costruzione di 4-5 mila alloggi», in 80 giorni, «avremo realizzato la prima operazione al mondo per tempi e importanza». Senza dimenticare il lancio di una nuova iniziativa: crociere per i ragazzi in estate.
È quasi ora di pranzo quando il Cavaliere si presenta in ospedale, a un paio di chilometri dalla caserma di Coppito, che ospiterà il G8 di luglio, accolto da applausi ma anche da un contestatore, che gli urla di farsi processare (vedi caso Mills). Breve giro tra i padiglioni, strette di mano a medici, pazienti e infermieri - al suo fianco vi è pure il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio - e il resoconto: «Siamo perfettamente in regola con i tempi annunciati» e «credo sia un fatto molto positivo, perché gli aquilani credevano che la struttura sarebbe stata posizionata altrove». Invece, «apriamo puntualmente i reparti che avevamo individuato» per un primo «ritorno alla normalità». Lo testimonia un dato su tutti: «Non ci sono più persone nell'ospedale da campo» ed «entro il 30 giugno avremo 247 posti letto». In generale, ribadisce il presidente del Consiglio, «la speranza è che entro la fine di novembre non ci siano più tende, nemmeno una in piedi».
Sempre sul fronte ricostruzione, il premier rivendica la celerità con cui sono già iniziate le varie gare d'appalto. Ma anche «una cosa importante»: ovvero, «la preferenza nell'affidamento dei lavori alle aziende abruzzesi».
In visita alla tendopoli di Sant'Elia, il Cavaliere annuncia inoltre che «stiamo organizzando per l'estate una serie di vacanze sul mare e crociere sul Mediterraneo, dove manderemo intere famiglie oppure i ragazzi».
E così, dopo aver spiegato che «non risultano», e che «comunque non ci devono essere», eventuali intimidazioni da parte della magistratura sull'opera di ricostruzione, il capo del governo assicura gli amministratori locali che lamentano carenza di fondi: «Siamo assolutamente aperti a introduzioni di modifiche al decreto» Abruzzo, che dovrebbe arrivare nell'Aula di Montecitorio il 15 giugno, e «se ulteriori esigenze ci saranno, interverremo per trovare le risorse». Per tutelare trasparenza e correttezza alle spese delle donazioni (finora 45 milioni), «sono stati nominati 5 garanti», annuncia il premier. Cioè, «il senatore Franco Marini, l'ex presidente della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, il professore Natalino Irti, il magistrato Cesare D'Ambrosio e l'ex giudice della Corte costituzionale Fernanda Contri». E la «ricostruzione delle seconde case che si trovano nei centri storici sarà al 100% a costo e a spese dello Stato», riferisce Berlusconi, che aggiunge: «Per quelle fuori mi sono riservato di approfondire il numero».
Infine, breve parentesi sul summit di luglio. «Venticinque componenti di ogni delegazione del G8 dormiranno all'Aquila», ribadisce il leader del Pdl. E i giornalisti, «anche se non lo meritano, avranno la sala stampa a pochi minuti da dove si svolge il vertice. La mia bontà non ha mai fine, anche se mi definiscono spietato...».
VLM