L’annuncio su internet «Vado a sterminare la feccia della terra»

Un video su internet anticipa il massacro: «Chi è indegno della razza umana merita solo di morire»

da Helsinki

Che volesse fare un massacro non era un mistero. Voleva lasciare un segno di sé come aveva visto fare lo scorso aprile da Cho Seung-Hui, al campus universitario di Virginia Tech, negli Stati Uniti, una strage, 32 morti, che nelle modalità seguì il copione di quelle del liceo di Columbine del 1999 e del 2003 al ginnasio di Erfurt, in Germania. Si era scelto un soprannome, «Sturmgeist89», «spirito della tempesta», in tedesco, e il palcoscenico di Youtube su internet. C’è tutto in un video. Si intitola «Jokela High School Massacre», era disponibile a tutti poco prima della strage. Con un sottofondo di musica hard rock, si vede prima la scuola andare in frantumi con un effetto ottico, poi alcune foto in colore rosso di un giovane dai capelli corti che indossa una maglietta con la scritta «L’umanità è sopravvalutata». Pekka-Eric Euvinen si mette in posa davanti alla telecamera con un’arma da fuoco, una Sig Seuer calibro 22, puntandola dritta in faccia allo spettatore e «immortalandosi» per i posteri con una sorta di testamento, sulla falsariga di quelli dei kamikaze di al Qaida, della Jihad islamica o di Hamas. Sono gli ultimi attimi di realtà virtuale, poi comincerà a fare sul serio.
Nel suo blog poi condensa tutto il suo delirio di potenza. Si definisce un «esistenzialista cinico, un umanista antiumano, un darwinista sociale antisociale, un idealista realista e un ateo che si crede un dio», si dice «pronto a morire per la causa», cioè l’eliminazione di «tutti coloro che considero indegni della razza umana». Ma c’è dell’altro, un altro video, sempre lo stesso protagonista. Che si esercita al tiro in un bosco innevato sparando a una mela con la stessa pistola, che chiama «la mia amata Caterina». E poi un’altra serie di orrori, filmati che rendono omaggio a Unabomber e a Timothy McVeogh, il terrorista di estrema destra che con una bomba a Oklahoma City nel 1995 uccise 168 persone. Gli idoli sinistri di un ragazzo che tutti definiscono «normale come tutti».
Una pagina divisa in quattro sezioni - società, vita, religione, filosofia - piene di messaggi apocalittici: «Arriveranno le rivoluzioni, i governi crolleranno, l’idiocrazia della maggioranza sarà sostituita dalla libertà e la giustizia». E poi: «Quanto più rapidamente verrà annientata la razza umana, meglio sarà: nessuno deve rimanere vivo, non dev’esserci compassione per la feccia della Terra».
L’account su YouTube era stato aperto appena tre settimane fa, dopo un precedente tentativo fallito per intervento degli amministratori del sito. Subito dopo la strage le immagini del video sono state le più cliccate della giornata, ma YouTube le ha rimosse in gran fretta. Ormai però era troppo tardi.