L’anomalia non è il Lodo

Ogni volta che vince, il Cav si ritrova le toghe alle calcagna. Nel '94, nel 2001, oggi. Finora, 14 anni di accuse fasulle. Ma, dài e ridài, una potrebbe anche andare a buon fine. Per esempio, la storia dell’avvocato Mills.
Poi ci si stupisce se il confronto tra Pdl e Pd va a ramengo. Ma mettetevi nei panni di Veltroni. Se ha la speranza di ribaltare le elezioni in tribunale, ci proverà fino in fondo. Walter non è mica un puro spirito. È un cineoperatore diplomato, in un momento delicato della carriera. Ribolle di insicurezze e ripicche. Se intravede che può riscattare la sconfitta, lo farà. Pensate che bello per lui: il Cav condannato dalla giudicessa Gandus e costretto a dimettersi in autunno. Si torna alle urne e si rigioca la partita. Rivince Berlusconi? Ci penseranno ancora i magistrati. Ecco perché Walter è contro la legge Alfano.
Ed ecco perché, per mettere la legislatura al sicuro e ammansire Veltroni, bisogna invece approvarla. Se il lodo ci sarà, si tornerà alla politica. Finché non c’è, Walter sentirà l’odore del sangue e calzerà l’elmetto, con o senza Di Pietro.
Per farci gnocchi, dicono che il lodo offende la giustizia. Non siamo gnocchi. Trascorsi i cinque anni, il processo si farà comunque. Ma il Cav sarà ormai privato cittadino e saranno problemi suoi. Ma finché è premier sono affari nostri.
Dicono i sapientoni che lo scudo per il capo dell’Esecutivo non c’è in nessuna parte del mondo. Se c’è, è solo per il presidente della Repubblica, come in Francia. I sapientoni sono fusi. In Spagna, Zapatero è coperto dall’equivalente del lodo Alfano. Quanto alla Francia, lo scudo ripara il capo dello Stato proprio perché è lui che, in quella Repubblica presidenziale, incarna l’esecutivo.
Ma che ci sia altrove o no, a noi che importa?
Nessuno nel pianeta ha la magistratura che ha l’Italia. A) L’82 per cento dei cittadini tocca ferro quando ne sente parlare. B) Rifiuta - unica al mondo - la separazione delle carriere tra pm e giudici, con conseguenti interferenze reciproche. C) Ha incisa nella Costituzione la targa della sua insipienza. La situazione era così degenerata che costrinse nel 1999 il Parlamento a inserire la norma del «giusto processo» (art. 111) per ricordarle l’abc: come si interroga, cos’è la prova, ecc. D) Ha ritenuto la dott.ssa Gandus idonea a giudicare il Cav. La stessa che ha detto di lui: «Ha devastato il nostro sistema di giustizia» e che avrebbe aggiunto, secondo indiscrezioni non smentite: «Gli appioppo sei anni poi lo voglio vedere fare il presidente del Consiglio».
C’è altro da dire?