L’Anpi strizza l’occhio agli ex fascisti

Gli anziani ex partigiani dell’Anpi non riescono a tenere il passo, a non farsi distanziare dalla velocità con cui il panorama politico italiano sta cambiando. E probabilmente non si sono ancora accorti che l’ex missino Gianfranco Fini politicamente è ormai un quasi loro alleato. Sarebbe dunque opportuno che qualcuno aggiornasse quanto scritto nell’editoriale del numero di novembre del loro periodico Resistenza: «La fibrillazione che sconquassa il centrodestra non solo tormenta gravemente la vita degli italiani, ma rischia di mettere a repentaglio l’assetto democratico del Paese». Insomma, bisogna evitare, come al solito, la dittatura berlusconiana. Ed è per questo che «gli ex partigiani - si legge ancora - impiegano il loro patrimonio morale e patriottico per favorire un movimento delle coscienze utile a raggiungere tale obiettivo». Già, ma qual è allora l’obiettivo degli antifascisti iscritti all’Anpi? Per evitare la «dittatura di Berlusconi» allearsi con il nemico di sempre, ovvero con l’ex fascista Gianfranco Fini?