L’antenna cresciuta nella notte tra palazzi e scuole

Gentilissimo Dr. Lussana, spero vorrà scusare questo mio sfogo, ma vorrei portare a Sua conoscenza che in data 8 gennaio è stato compiuto un vero sfregio all'ambiente ed una violenza alla cittadinanza del quartiere di San Martino. Nella più totale segretezza e nottetempo, è stato innalzato sul tetto del caseggiato di proprietà della Società Gabetti (piazza Remondini numero 6) un ripetitore, alto circa dieci metri, di una Società di «cellulari», che si erge sopra la facciata prospiciente Via S. Lagustena, di fronte all'ufficio postale.
Detto ripetitore, al di là dell'impatto ambientale in quanto visibile da distanze ravvicinate, è stato inserito in un contesto abitativo molto popoloso, con numerose attività lavorative e, se cio non bastasse, vi sono ben:
- due scuole (elementari e medie)
- tre asili nido e materne
- un ricovero per anziani
e dette strutture si trovano tutte ad una distanza di circa venti-trenta metri dal perimetro di detto ripetitore.
Immediate sono state le rimostranze esercitate presso i competenti uffici (si fa per dire) e cioè: Polizia Municipale, Polizia Postale, Circoscrizione, Lega Ambiente, Arpal, Comune Tutela Salute e Ambiente, Ist. Telecomunicazioni ecc. ma ogni istituzione mi rimandava ad altra con il classico metodo dello «scaricabarile».
Penso che la salute dei cittadini ed ancor più dei loro figli sia più importante del denaro incassato dall Società Gabetti che, con strapotere ed arroganza, ha permesso questo scempio!
Mi rivolgo pertanto a lei gentilissimo Dott. Lussana per chiederle se, tramite il suo autorevole Giornale, (di cui sono lettore da sempre) può contribuire a porre rimedio od a far modificare questa situazione catastrofica.
Ringraziandola anticipatamente per quanto potrà fare, Le porgo, anche a nome degli abitanti di San Martino, i nostri più sinceri saluti.