L’antenna vicino alla scuola fa paura ai genitori di Albaro

Albaro in rivolta contro l’installazione di una grossa antenna telefonica in via Pisa. Il Comune, infatti, ha rilasciato l’autorizzazione per l’installazione dell’apparecchiatura davanti alla scuola di via Montezovetto frequentata da oltre mille bambini, dalle scuole materne alle medie.
Per risolvere questa vicenda, sollecitato da una rappresentanza di abitanti del quartiere fortemente preoccupati per le conseguenze dell’installazione, si è mosso il consigliere regionale Matteo Rosso (Pdl) che ha scritto all’Arpal e all’Ist «affinché si effettuino le necessarie verifiche per valutare le possibili conseguenze negative che tale installazione potrebbe avere per la salute dei cittadini». Rosso ha inoltre coinvolto i consiglieri comunali Stefano Balleari e Giuseppe Cecconi (Pdl) per attivarsi presso l'amministrazione comunale per recuperare informazioni e notizie precise. «Oltre ad un forte danno estetico creato dall'installazione dell'antenna, questo ponte radio potrebbe essere dannoso per la salute degli abitanti del quartiere - spiega Rosso che è anche vicepresidente della commissione sanità in Regione, oltre che medico - e per i tanti bambini che frequentano la scuola di via Montezovetto».
E aggiunge: «Giustamente gli abitanti del quartiere mi hanno fatto presente il loro timore di danni biologici causati dalla sovraesposizione alle onde elettromagnetiche per i bambini, che sono in fase di crescita».
Rosso rimarca il fatto che la protesta dei cittadini del quartiere nasce dalla forte preoccupazione sorta successivamente ai risultati delle misurazioni sull'elettromagnetismo dei palazzi vicino all'antenna di Via Pisa. «I numeri che mi sono stati riferiti - dice - sembrerebbero evidenziare già adesso, che il ponte non è ancora funzionante, un livello di 2,3 volt/metro, dato che gli esperti già definiscono elevato».
«L'autorizzazione è stata rilasciata dal Comune - conclude Rosso - e pertanto l'amministrazione deve rispondere delle sue decisioni che in questo caso potrebbero risultare nocive della salute dei cittadini e dei bambini. In questo caso chiederemmo immediatamente la rimozione del ponte radio».