L’antiberlusconismo in tutte le lingue del poliglotta Umberto Eco

Umberto Eco è poliglotta. Parla molte lingue, e spara banalità in tutte. Alla stampa tedesca ieri, in un’intervista pubblicata su Berliner Zeitung e Frankfurter Rundschau nella quale paragona Berlusconi a Napoleone III, ha dichiarato: «Sono nato sotto il fascismo. Desidererei tanto non dover morire sotto Berlusconi...». A Madrid, invece, alla presentazione della traduzione spagnola del suo Il cimitero di Praga prima ha ironizzato sulle critiche mosse dall’Osservatore Romano al suo libro («Mi hanno fatto vendere 100mila copie in più»), poi si è chiesto come mai il romanzo abbia già superato le 600mila copie in Italia, commentando: «Forse sono diventati tutti matti. Forse votano Berlusconi».