L’antidoping affidato al Cio

Torino. Distonia tra la legge italiana e quella del Cio in materia di antidoping: il problema, che qualche tempo fa era pesante, si sta risolvendo. Entro oggi il Cio invierà al sottosegretario Pescante, supervisore di Torino 2006, la bozza della circolare che affida il controllo allo stesso Cio: resta comunque in vigore la sanzione penale prevista dalla legge italiana. «Sono state fatte discussioni sbagliate, non c’è mai stato il pericolo delle manette - ha detto Pescante - ma la nostra preoccupazione era che, durante i Giochi, ci fossero tanti controlli diversi, con il rischio di cadere nel ridicolo».