L’antiretorica di Eastwood commuove tutti

A un anno di distanza dal fortunato Notte prima degli esami, Fausto Brizzi ripresenta l’atteso newquel (la stessa situazione della prima pellicola riproposta ai giorni d’oggi) di Notte prima degli esami - oggi. Ed il bis, in termini di biglietti staccati, è servito. Dalla squadra che un anno fa sbancò il box office sono usciti Faletti e Capotondi, rimpiazzati da Panariello e Crescentini. Per il resto, sempre alla vigilia di esami di maturità siamo, trasposta, però, alla scorsa estate, quella del trionfo mondiale dell’Italia calcistica. Un modo simpatico per tracciare una sorta di parallelo tra due generazioni di ragazzi: i nastri e i vhs hanno lasciato il posto a iPod e dvd ma la paura della maturità è sempre la stessa. Le situazioni raccontate da Brizzi ricordano più da vicino le commediole alla American Pie. Va detto, però, che, sceneggiatura a parte, la regia del trionfatore al David di Donatello si è fatta più matura ed accattivante. Insomma, esami superati anche se non con il massimo dei voti.
Da applausi convinti è Lettere da Iwo Jima, che, per una volta, ha avuto la capacità di accomunare, nel giudizio positivo, pubblico e critica. Il dittico firmato da Clint Eastwood (il primo è stato Flags of our Fathers) è talento puro, che si fa ammirare a bocca aperta. A lui non interessa raccontare la guerra ma accomunare vinti e vincitori su un unico piano: quello del pesante sacrificio a cui tutti vengono chiamati. Qui la retorica non sta di casa: i morti si piangono da una parte e dall’altra. Un film non facile, ricco di spunti di riflessione, che fa discutere per il coraggio e si fa ammirare per la bellezza.
I film più visti a Roma dal 12 al 18 febbraio sono: 1) Notte prima degli esami - oggi; 2) Una notte al museo; 3) L’amore non va in vacanza; 4) Hannibal Lecter; 5) Manuale d’amore 2; 6) La cena per farli conoscere; 7) La ricerca della felicità; 8) Blood Diamond; 9) Arthur e il popolo dei Minimei; 10) Letters da Iwo Jima.