L’Antitrust in autostrada Nel mirino Anas e Aci

Il Garante vuole vedere chiaro nel settore del soccorso stradale

da Milano

Anas e Aci nel mirino dell’Antitrust. Secondo il Garante, Anas, Società Strada dei parchi e Società Autostrada Tirrenica avrebbero abusato della loro posizione dominante, imponendo oneri ingiustificati alle società di soccorso meccanico Aci Global e Europ Assistance Vai, le quali, a loro volta, avrebbero concluso un’intesa restrittiva della concorrenza sui prezzi, ai danni degli automobilisti.
In particolare Anas, Sp e Sat avrebbero «sfruttato la posizione dominante detenuta nei mercati della gestione dei servizi di soccorso meccanico autostradale imponendo agli operatori di soccorso un contributo per i servizi forniti dalle sale radio operative che smistano le chiamate degli utenti. Tale contributo - spiega l’Autorità guidata da Antonio Catricalà - non sembra trovare alcuna motivazione economica nè risulta giustificato da alcuna normativa».
I concessionari autostradali hanno infatti l’obbligo di provvedere all’organizzazione, promozione e mantenimento, tra gli altri, di un servizio di soccorso stradale che in alcuni casi, peraltro, assume i caratteri del vero e proprio servizio pubblico. In considerazione dell’esercizio di tale funzione, il concessionario incamera totalmente il pedaggio autostradale versato dagli utenti. Le tre società concessionarie, oltre ad imporre il contributo in questione, continua il Garante, «hanno subordinato il rinnovo dell’autorizzazione ad Aci e Vai per lo svolgimento del servizio, alla corresponsione di un significativo aumento dello stesso per ciascun intervento effettuato sulla rete». In particolare, Anas e Sp «hanno applicato alle nuove convenzioni in vigore dal 2006 l’aumento del contributo per la sala radio, passando da una precedente richiesta di 3 euro più Iva ad un contributo di 7,5 euro più Iva per ogni soccorso effettuato».
Sat, «diversamente ma con risultati analoghi, ha richiesto alle organizzazioni di soccorso, sempre per il 2007, una quota fissa pari a 7 euro più Iva per ogni officina, convenzionata o di proprietà dell’operatore di soccorso oltre ad un contributo di sala radio pari a 4 euro più Iva per ogni soccorso effettuato».
Per quanto riguarda invece la presunta intesa tra Aci e Global e Europ Assistance Vai, l’Antitrust sottolinea che entrambe applicano agli automobilisti che hanno bisogno di soccorso con il carroattrezzi i massimi tariffari determinati dai concessionari autostradali in sede associativa. «Tale parallelismo nella determinazione delle condizioni commerciali da applicare alla clientela può integrare gli estremi di un’intesa restrittiva della concorrenza», conclude il Garante.