L’Antitrust spagnola dice no all’Opa Gas Natural su Endesa

Ma il parere è solo consultivo la decisione finale sul via libera sarà presa dal governo di Madrid (che è favorevole alla fusione)

da Milano

L’Antitrust spagnolo (Tribunale de Defensa de la Competencia - Tdc) boccia l’Opa di Gas Natural su Endesa, ma il governo socialista di Madrid (favorevole invece alla fusione tra i due gruppi) fa sapere che «esaminerà minuziosamente» tutti gli argomenti prima di prendere una decisione. In Spagna, infatti, il via libera alle Opa tocca all’esecutivo, mentre il parere del Tdc è solo consultivo. E la battaglia da 22,2 miliardi di euro dell’offerta assume sempre più un colore politico, con il governo a favore dell’Opa e l’opposizione schierata contro.
Ieri fonti di stampa spagnole sottolineavano che nella risoluzione, presa con 6 voti a favore e 3 contro, il Tdc rileva che la concentrazione costituirebbe un pericolo per la concorrenza nei mercati dell'energia.
La bocciatura dell'Opa da parte della Tdc è stata votata - scrive Quotidiano Energia - dai 6 membri vicini al Partito Popolare (il vicepresidente Antonio del Cacho e i membri Antonio Castañeda, Francisco Javier Huerta, Fernando Torremocha, Miguel Cuerdo e Emilio Conde Fernàndez Oliva), mentre si sono espressi contro la risoluzione il presidente Luis Berenguer e i membri Pilar Sànchez e Miguel Comenge, tutti e tre vicini al Partito Socialista.
Un paio di settimane fa, invece, la Comisiòn Nacional de Energìa (Cne), l'Autorità per l'energia della Spagna, un organismo strettamente dipendente dal governo, aveva autorizzato l'Opa subordinandola però a una serie di condizioni. Via libera all'Opa è venuto in questi giorni anche dall'Antitrust italiano, ma per gli aspetti strettamente legati alle possibili ricadute sulla concorrenza in Italia. La Commissione Ue si era invece dichiarata non competente sulla questione. Nell'aprile 2003, quando al governo della Spagna era il conservatore Josè Aznar e la Cne era controllata dal Partito Popolare, l'organismo bocciò (con i voti contrari dei rappresentanti socialisti) la progettata acquisizione di Iberdrola da parte di Gas Natural.
Un portavoce di Endesa ha detto «ci sembra magnifico perché avalla tutte le nostre tesi, secondo le quali questa operazione va contro tutti i principi concorrenziali».
Il governo di Madrid è comunque fortemente favorevole all’Opa e il segretario di Stato, Fernando Moraleda, se da un lato ha affermato che l’esecutivo non considera più importante il «sì» della Cne rispetto al «no» del Tdc, ha anche aggiunto che vorrà capire come mai il vertice dell’Antitrust ha dato parere negativo quando i suoi tecnici erano invece favorevoli. «Ci sono numerosi precedenti con il governo che ha approvato offerte, mentre il Tribunale per la concorrenza aveva dato parere negativo» ha detto Moraleda.
L’eventuale fusione creerebbe un campione nazionale in grado di competere a livello europeo, unendo gas ed elettricità, anche se è previsto che una parte delle controllate estere (tra cui alcuni asset di Endesa Italia e forse anche la stessa francese Snet, controllata al 65%) possa essere ceduta dopo l’Opa per coprire le spese sopportate da Gas Natural per l’acquisizione. Il vero nodo dell’Opa potrebbe infine essere l’ammontare dell’offerta, che alcuni analisti ritengono inadeguata.