L’Anuu e la co-gestione del territorio

Massimo Marracci

Parola d'ordine co-gestione: ecco il principio più importante emerso dai lavori della 48ª Assemblea nazionale Anuu Migratoristi tenutasi a Bergamo con grande affluenza di dirigenti (circa 250) provenienti da tutta Italia e preceduta venerdì da una riunione per fare il punto sulle situazioni locali.
Un'Assemblea impostata sul bilancio del quadriennio sociale giunto a scadenza, per ricavarne riflessioni utili alle scelte di politica venatoria e alla programmazione delle attività associative 2006/2009. Un indirizzo fornito dal presidente Giovanni Bana che, nella sua relazione illustrata insieme agli altri membri del consiglio di presidenza: i vicepresidenti Marco Castellani, Giovanni Persona e Francesco Cerro e il presidente del Comitato esecutivo Massimo Marracci, che ha presieduto i lavori assembleari. Il presidente ha sintetizzato i molteplici campi d'azione dell'Anuu negli ultimi anni e ne ha ricavato le linee-guida per ottimizzare l'impegno dell'associazione nel nuovo ciclo.
I capisaldi dell'analisi sono riassumibili nei rapporti interni al mondo venatorio, nella modifica della legge 157/92, nel binomio caccia e siti di Natura 2000, nei rapporti con le istituzioni, nella co-gestione dell'ambiente e dell'agricoltura nella ruralità insieme agli altri attori interessati, nella ricerca scientifica, nelle relazioni estere, nell’informazione, nella vita agonistico-sportiva e nell'organizzazione associativa.
Di particolare interesse l'intervento dell'assessore provinciale all'Agricoltura, Caccia e Pesca di Bergamo, Luigi Pisoni, che si è intrattenuto sulla necessità che i cacciatori moderni curino con attenzione il «mercato delle alleanze» e il settore della comunicazione, esprimendo notevole apprezzamento per l'ampio approccio gestionale con il quale l'Anuu ha sempre caratterizzato le sue attività nel settore venatorio.
Analogamente, Ferdinando Ranzanici, del Gruppo comunale di Riva di Solto, ha indicato tramite una dettagliata relazione dal titolo «Obiettivo Europa - Il mondo venatorio deve mirare lontano» tutte le opportunità in materia di certificazione ambientale che anche i cacciatori, attraverso ad esempio un'ottimale gestione degli Atc e dei Ca, possono cogliere per un sempre maggiore riconoscimento del loro impegno nel governo del territorio e della fauna selvatica. Principio basilare, quest'ultimo, che ha fatto un po' da leit-motiv per l'intera Assemblea, come emerso anche dai numerosi interventi che si sono succeduti nel dibattito.
Per la Liguria, hanno così contribuito alla discussione plenaria: Emilio Iachetti, Alessio Piana, Danila Tegon. In sala erano presenti Antonio Speciale, Loretta Cipolla, Marco Sasso e Carlo Parolini. L'obiettivo scaturito dalle relazioni e sostenuto con grande forza dalla presidenza è perciò quello della costruzione di un Sistema caccia in Italia, edificato sulla base della constatazione che la caccia non deve essere considerata il problema, bensì lo strumento che risolve i problemi dell'ambiente e del territorio, tramite un efficace impegno gestionale quotidiano. Un'ottica emersa, ad esempio, anche su questioni di stretta attualità come l'influenza aviaria, contro la quale i cacciatori italiani hanno deciso di dare un sostanziale contributo istituendo il francobollo «Cacciamo l'aviaria». Tale francobollo speciale, ceduto al costo unitario di 1 euro e che servirà alla raccolta di fondi per sostenere e incentivare la ricerca scientifica sul virus H5N1, è nato recentemente da una collaborazione tra le associazioni venatorie e Comitato nazionale caccia e natura.
Un'idea notevolmente apprezzata in sede internazionale, come emerso nei lavori della 53ª Assemblea Generale del Cic, svoltasi a Cipro dall'1 al 5 maggio, tanto da essere inclusa come esempio da imitare anche negli altri Paesi europei in una risoluzione finale della Commissione internazionale Uccelli migratori con l'appoggio dei Segretariati di Aewa (Accordo Africa Eurasia sugli uccelli acquatici migratori e della Convenzione sulle specie migratrici).
Infine, nell'ambito della comunicazione, cui l'Anuu da molti anni dedica specifica attenzione e importanti risorse, Pierluigi Chierici, direttore del periodico associativo Migrazione & Caccia, ha lanciato ufficialmente un progetto per la creazione di un'articolata rete di addetti stampa Anuu, che osservino, registrino e comunichino tutte le iniziative e attività sviluppate dall'associazione sul territorio nazionale, in modo da darne tempestiva notizia sia all'interno della famiglia dei cacciatori, che, soprattutto, all'esterno.
Al termine, sono state effettuate le votazioni del bilancio e per il rinnovo delle cariche sociali nazionali 2006/2009, che hanno sortito la riconferma plebiscitaria del consiglio di presidenza uscente, con una forte acclamazione del presidente Giovanni Bana il quale, pur avendo manifestato l'intento di passare la mano ai più giovani, non ha potuto fare altro che accogliere l'unanime volontà dell'Assemblea. Un ciclo che si apre all'insegna della continuità, ma proiettato verso un futuro di rinnovato impegno affinché i cacciatori e la caccia riguadagnino il posto che spetta loro al centro della società italiana.