L’«apertura» ad Alitalia affossa Air France in Borsa

da Milano

All’indomani di dichiarazioni interpretate come un’«apertura» verso l’acquisizione di Alitalia, il titolo Air France alla Borsa di Parigi ieri ha perso il 5,4%. Era già accaduto il 23 novembre del 2006. Allora il presidente Jean Cyril Spinetta aveva ammesso «colloqui esplorativi». E la Borsa di Parigi lo aveva bocciato con un meno 6,5 per cento. Negativa dello 0,95% anche Alitalia a Piazza Affari, dopo aver cominciato la seduta in controtendenza rispetto al mercato. Tuttavia, in questo caso, gli elementi specifici cedono di fronte alla crisi delle Borse, di cui ha fatto le spese anche il comparto del trasporto aereo: a Francoforte Lufthansa ha perso il 3,6%, a Londra British Airways, la peggiore, ha bruciato il 6,2%. I mercati temono che una «gelata» dell’economia possa ripercuotersi sulla propensione a viaggiare.
Sul fronte della privatizzazione di Alitalia, va segnalata una nuova cordata, per ora fantasma, rappresentata dall’ex presidente della Rai (e, per pochi mesi, della Corte costituzionale), Antonio Baldassarre, oggi attivo come avvocato: «Si tratta di nomi nuovi rispetto a quelli apparsi finora sui giornali» ha detto senza rendere note le identità degli «imprenditori, italiani e stranieri». «La proposta - ha detto - è stata formulata al Tesoro che l’ha girata al presidente della compagnia. Credo che un incontro possa esserci a tra la fine agosto e i primi di settembre. Bisognerà vedere se ci sono altre manifestazioni d’interesse oltre alla nostra, nel caso dovranno essere messe a confronto».
L’avvocato parla dell’interesse di imprenditori «sia finanziari che industriali, al rilancio della compagnia», e aggiunge che l’impegno finanziario messo sul piatto «è consistente. Certo bisognerà vedere le condizioni di offerta e l’esame dei conti della società. I miei assistiti non hanno ancora avuto accesso alla data room e conoscono, al momento, solo i dati resi pubblici».
Intanto la sede della Magliana si avvia alla settimana di Ferragosto, durante la quale non sono previste particolari novità, in attesa del riavvio di attività post Ferragosto. Sul tavolo - oltre all’individuazione del partner - l’elaborazione del piano industriale e la spinosa revisione del management di prima linea, già avviata dal presidente Maurizio Prato.