«L’Apocalisse? L’ho già prevista io sarà tra 4 anni»

Mago e presidente degli Ordini degli occultisti d’Europa e d’Italia, il Divino Otelma ha quattro lauree, una delle quali in storia, con una tesi incentrata sulla fine dei tempi. E racconta che più volte «per proteggere il pianeta da questo rischio», ha organizzato «rituali magici collettivi, collegando i maghi di tutto il mondo, con catene di forza positiva».
Crede che il mondo possa finire oggi?
«No. Abbiamo più volte escluso che la fine dei tempi possa avvenire nel 2008. Piuttosto indicherei il 2012 come una data a rischio, che tra l’altro è una data nota secondo diverse ipotesi. Comunque volendo indicare un periodo, penso che potrebbe accadere fra il 2012 e il 2018».
Perché?
«Perché la media di stupidità è prevalente. Ci sono troppi stupidi, megalomani, pazzi. Troppe energie negative».
Cosa potrebbe succedere, secondo lei?
«Potrebbe accadere un evento drammatico e cataclismatico, come una conflagrazione nucleare mondiale, che distruggerebbe gran parte del genere umano, causando un ritorno all’età della pietra, o del bronzo, in cui i pochi sopravvissuti ricominceranno da zero».
Dunque per oggi possiamo stare tranquilli?
«Per il 2008, tutti possono andare a cena senza patemi».
Mettiamo che manchi poco alla fine. Lei cosa farebbe?
«Cercherei di leggere qualche libro che considero importante, che possa dirmi qualcosa, che suggerisca l’idea di una vita dopo una vita. Anche qualcosa di religioso, come i Vangeli».
E se le dicessero: tutto finisce tra poche ore?
«Radunerei diverse persone per dialogare, in un ambiente sereno, con una musica classica, dolce, una bella tavola con i miei piatti preferiti e una bottiglia di champagne. Una serata in cui si rida, e in cui circolino pensieri positivi. Sicuramente vorrei morire come Socrate, che presumo avesse accanto discepoli intelligenti. E poi senza sentire dolore: dunque assumerei tutte le sostanze possibili per eliminare il dolore».
A chi farebbe l’ultima telefonata?
«Dato che non ho una grande opinione delle persone, l'unica con cui dividerei questo momento sarebbe mia madre, ma lei non c’è più. Sicuramente penserò a lei e dialogherò con lei».
Scommetterebbe anche lei sulla fine del mondo?
«Solo se mi permettesso di puntare sul fatto che il mondo non finisce».