L’Apocalisse secondo Guarnieri

Ambrogio Sparagna è stato chiamato dalla fondazione Musica per Roma a organizzare un ensemble con cui diffondere il repertorio della tradizione folkloristica

Arriva un’opera nuova composta da autore contemporaneo, Adriano Guarnieri, si intitola Pietra di Diaspro, il debutto, in prima mondiale, è atteso per oggi sul palcoscenico del teatro Nazionale. Si tratta di produzione del Teatro di Roma su commissione del Festival di Ravenna, direttore dell’orchestra del teatro romano il maestro Pietro Borgonovo. La regia è firmata da Cristina Mazzavillani Muti, presidente del Festival di Ravenna, Nel cast figura Antonella Ruggiero.
«Il titolo del lavoro - spiega lo stesso Guarnieri - deriva dall’Apocalisse di Giovanni in cui si parla di una città futura, risplendente di luce, per il suo “manto pietroso”. Un percorso in musica, dunque, di immagini e e letteratura antica accostato a immagini di letteratura contemporanea. Siffatta materia ha ispirato una partitura molto complessa che si avvale di diversi linguaggi, con contrasti musicali assai netti, in nodo da contrapporre in senso dialettico il vecchio e il nuovo». Interpreti principali sono Antonella Ruggiero e Alda Caiello, già «voci» in una precedente opera di Guarnieri Medea, presentata a Venezia nel 2002.
L’allestimento è da opera-video con tre partiture di diverso tipo che agiscono contemporaneamente. Sono il frutto di una drammaturgia dai caratteri onirico-simbolici in cui oltre ai frammenti dell’Apocalisse si incrociano le liriche di Paul Celan, piazzate nella narrazione in modo speculare.
Pietra di Diaspro avrà una sola replica, martedì 12 giugno, dopodiché sarà presentata al Festival di Ravenna.