L’appello di Benedetto XVI «Sacerdoti, non fate politica»

RomaHa parlato ai vescovi del Brasile, avendo presente la situazione di quel Paese, ma ciò che ha detto ha un indubbio valore universale ed è applicabile a tutta la Chiesa: i sacerdoti devono evitare di coinvolgersi in prima persona nella politica; questo impegno va invece assunto dai fedeli laici.
Benedetto XVI ha incontrato ieri mattina a Castel Gandolfo i vescovi della conferenza episcopale brasiliana appartenenti all’area «Nordeste 2», e a loro ha spiegato che «occorre evitare di laicizzare i preti e di clericalizzare i laici». Ha quindi detto che i preti «devono evitare il coinvolgimento in prima persona nella politica», esortando invece i fedeli laici a farlo. Sono loro a doversi impegnare «nella realtà anche attraverso il coinvolgimento politico, secondo la visione antropologica cristiana e la dottrina sociale della Chiesa».
Nel pronunciare queste parole, Papa Ratzinger aveva presente la situazione brasiliana, dove non di rado, soprattutto in passato, si sono verificati casi di coinvolgimenti diretti in politica di sacerdoti. Oggi, dopo il tramonto della fase acuta dello scontro sulla teologia della liberazione, la situazione sta cambiando, anche se ci sono ancora rari casi di parroci di zone di frontiera che accettano cariche pubbliche come quella di sindaco in situazioni di emergenza. «È importante - ha aggiunto il Papa - che ognuno agisca secondo la propria condizione», perché «i sacerdoti devono favorire l’unità e la comunione di tutti i fedeli e restare sempre punto di riferimento per tutti».
In Italia sono rari i casi di sconfinamento: si ricorderà la decisione di don Baget Bozzo di fare il parlamentare europeo eletto nelle liste del Psi; mentre più di recente ha destato scalpore la decisione di un vescovo del Sud di votare alle primarie per il segretario del Pd. Decisamente sopra le righe, infine, la lettera del sacerdote genovese don Farinella, che in una lettera aperta ai fedeli è arrivato ad attribuire alla Madonna, in occasione delle ultime politiche, una preferenza per Walter Veltroni.
Qualcosa si muove, infine, sul fronte ecumenico: oggi Benedetto XVI riceve l’arcivescovo Hilarion, presidente del dipartimento per le Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, mentre l’agenzia francese I-Media dà notizia che i viaggi papali del 2010 si svolgeranno tutti in Europa: oltre a Malta e in Inghilterra, Ratzinger potrebbe visitare nuovamente la Germania (Berlino) e quindi la Bielorussia, possibile sede «neutra» per un incontro con il patriarca di Mosca Kiryl.