L’appello a Napolitano e Berlusconi

La vicenda di Eluana Englaro richiede un intervento straordinario e immediato delle autorità istituzionali. Invitiamo il Governo attraverso un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad intervenire in via straordinaria per salvare la giovane Englaro. Il Presidente Giorgio Napolitano, infatti, è il presidente di tutti gli Italiani, e anche di Eluana che in questo momento non può parlare.
Eluana è viva, non è un malato terminale. Il sondino naso-gastrico resta l'indispensabile fonte energetica per la sopravvivenza della persona. Eluana Englaro respira da sola ha un regolare ciclo mestruale, ulteriore elemento che conferma la sua vitalità. Essendo infatti potenzialmente in grado di generare, non è un vegetale. Eluana Englaro possiede una conservata ed autonoma capacità di deglutizione, come ha riferito il Professore Giovanni Dolci, che l'ha personalmente visitata. Capacità che assimila Eluana a tutti i pazienti che non sono in grado di provvedere all'alimentazione e che pertanto vengono «imboccati» come anche i neonati.
Eluana Englaro si trova nello stesso stato di coma persistente dal quale è uscito Salvatore Crisafulli. Lo stesso Crisafulli ha dichiarato che durante lo stato di coma profondo, avvertiva di aver fame e sete. Sentiva ma nessuno lo capiva. Provava a comunicare con tutta la forza, con il pianto e con gli occhi ma nessuna parola usciva dalla sua bocca. Percepiva le parole dei medici che lo dichiaravano un vegetale, incapace di sentire e avvertire. Prigioniero del suo corpo, non riusciva a comunicare. Il coma vegetativo persistente è una malattia transitoria, non uno stato di morte.
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