L’appello: «Non partite in auto»

Giovanni Porcella

Per i tifosi del Genoa non si trovano più biglietti. I circa 1500 tagliandi spediti dalla Spezia per i rossoblù sono stati polverizzati già da giorni. Il «Picco» sarà stracolmo, sempre che la partitissima venga giocata nello stadio bianconero come comprensibilmente chiede la società aquilotta. Intanto tra appelli alla calma, l’ultimo lo ha lanciato il presidente Enrico Preziosi «ricordiamoci che all’andata non accadde nulla e sono convinto che sarà così anche stavolta», spunta anche una dichiarazioni di Leo Berogno presidente della tifoseria organizzata che fa capo all’associazione dei club, che invita i sostenitori del Grifo a muoversi verso La Spezia solo in treno o in pullmann: «Non usate le auto private, per una questione organizzativa. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Mi rivolgo a quei genoani che vogliono seguire la squadra in questa trasferta e lo possono fare rivolgendosi ai club». Berogno ha anche lanciato un altro appello, quello all’unità dopo la comparsa dello striscione contro Preziosi domenica scorsa: «I panni sporchi si lavano in famiglia e non così. Ora è il momento dell’unità e non delle polemiche. È vero, siamo tutti stufi della serie C, ma dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza. L’importante è che il Genoa abbia di qui alla fine della stagione l’appoggio del suo pubblico».
La squadra, da parte sua, ha ripreso la preparazione sotto la pioggia. Perotti ha analizzato il match col San Marino negli spogliatoi e poi tutti in campo, compreso Lamacchi su il cui recupero per le ultime gare del torneo Perotti punta moltissimo. Oggi doppia seduta in vista del match contro gli aqulotti di domenica. Se si giocherà. A oggi l’ardua sentenza.