L’appello al sindaco

Una lettera al sindaco Letizia Moratti, e un appello firmato da oltre cento persone di spicco del mondo politico, economico, sociale, del mondo delle arti e dello spettacolo. Obbiettivo: far intitolare una via a Bettino Craxi. È la nuova iniziativa promossa da Stefania Craxi, che non rinuncia all’idea di dedicare una targa al padre. A sostenere il suo appello intervengono anche Roberto Formigoni, Guido Podestà, Sandro Bondi, Marina Berlusconi, Fedele Confalonieri, Vittorio Feltri, Alessandro Sallusti, Maurizio Belpietro, Piero Ostellino, Don Verzè, Umberto Veronesi, Maria Luisa Trussardi, Santo Versace, Caterina Sugar, Massimo Boldi, Gerry Scotti, Adriano Galliani.
«Durante gli anni del governo di Bettino Craxi, Milano si è trasformata, ingrandita, modernizzata - scrive la Craxi - Piegata da dieci anni di terrorismo, la città è risorta con una entusiastica voglia di vivere, di lavorare, di prosperare, seguendo le indicazioni del cambiamento tracciate dal leader socialista». Per il sottosegretario agli Esteri, «Bettino Craxi è il politico mai battuto politicamente, capro espiatorio di un sistema di finanziamento illecito della politica comune a tutti i partiti» e «le ingiuste condanne non offuscano il suo nome». Sono questi i motivi secondo cui «a più di dieci anni dalla sua morte, riteniamo sia giusto che una piazza o un largo o una strada della sua città, a lui intitolata, ne ricordi i meriti di statista, di modernizzatore, di milanese innamorato di Milano».
Già in passato il sindaco Moratti aveva lanciato l’idea di intitolare a Craxi una via o un parco ma la sua proposta aveva suscitato un vespaio di polemiche ed era stata bloccata. Stavolta, pur non avendo letto la lettera, il sindaco precisa di «aver avviato un percorso culturale».