L’Appennino si dà alla pesca sportiva

Dall'Alta Val Trebbia alla Val D'Aveto a Montoggio. Sette territori dell'appennino genovese diventano il paradiso dei pescatori. Ieri mattina nella sede del Gal la presidente Marisa Bacigalupo e l'assessore provinciale Renata Briano hanno presentato il nuovo piano di interventi per il progetto della pesca sportiva nell'entroterra genovese. Uno sport e una passione che coinvolge oltre seimila genovesi e altrettanti turisti che da febbraio a ottobre vengono a trascorrere i fine settimane nelle nostre vallate.
I finanziamenti per realizzare una scuola di pesca, vasche, attrezzare postazioni, riqualificare e sistemare i siti dove si può andare a pescare per la maggiore parte le trote dei nostri fiumi, ammontano a 192mila euro trovati grazie all'impegno del Gal e della provincia di Genova su fondi europei Leader Plus. I sette interventi sono già partiti e si concluderanno a ottobre con l'obiettivo di mettere in sinergia aree e strutture in modo tale che la pesca sportiva possa diventare un'attrazione turistica dell'entroterra genovese.
Ecco gli interventi. Nell'Alta Val Trebbia all'acquario di Fontanigorda saranno sistemate le vasche e verrà realizzata un'area con tavoli e panche. Inoltre sarà realizzata anche una scuola di pesca. Nell'Alta Valle Scrivia al lago Savio, verrà realizzata un'area attrezzata per l'esercizio della pesca e altrettanto verrà costruito intorno al lago di Vobbietta. In Val Brevenna saranno acquistate attrezzature per il miglioramento dell'area dell'acquario dell'Antola, dalle bacheche ai pannelli, ai tavoli, alle panche. In Valle Sturla al lago Malanotte verranno realizzati interventi di riqualificazione dell'area intorno al lgo. Nelle Valli Stura e Orba, a Rossiglione sono previsti lavori di sistemazione dell'area di pesca e la costruzione di un gazebo per l'area attrezzata, a Tiglieto verrà riqualificato un tratto del fiume Orba e sono previsti interventi di valorizzazione dell'area. A Montoggio verrà sistemata l'area di pesca sportiva e realizzato un percorso attrezzato.
Nelle riserve provinciali il cartellino che consente di pescare costa fino a 15 euro per una mezza dozzina di trote e consente l'accesso ai siti per tutta la giornata. Il tesserino segna cattura dei pesci per le restanti aree libere consentite invece è rilasciato gratuitamente dall'ente provinciale. Negli ultimi anni si è sviluppata una popolazione numerosa di trote e qualcuno si cimenta anche nella pesca a mosca, mentre in Val D'Aveto, a Farfanosa di Rezzoaglio, c'è chi pratica la pesca no kill con speciali ami che non danneggiano la bocca del pesce che poi viene ributtato in acqua.