L’arca di Burlando affonda alla prova generale

(...) solo ieri (lunedì per chi legge ndr) ma visto che sia il presidente Claudio Burlando sia la giunta erano sostanzialmente d’accordo, pensavo potesse essere votata e passare» spiega Monteleone.
Invece è arrivato lo stop da una delle nuove forze alleate con il partito di Casini con la stessa Morelli che ha spiegato a margine del consiglio come non avrebbe mai votato per l’eliminazione del vincolo. L’obiezione procedurale è stata quindi sollevata per evitare che l’emendamento, che sarebbe stato votato dal centrodestra, non passasse.
«Se il buon giorno si vede dal mattino... - commenta Luigi Morgillo vicepresidente del consiglio regionale in quota la Pdl -. Questo accordo tra Udc, Verdi e Rifondazione è già chiaro sin dalla prima seduta utile del consiglio. Un matrimonio nato male». «Polemica strumentale quella dell’opposizione - ribatte Monteleone - . Dire che il non voto su un emendamento segni la rottura con il centrosinistra mi sembra troppo. Pensavo prevalesse il buon senso da parte di tutti perché questa legge sarebbe stata utile ai Comuni nei prossimi mesi che saranno di rodaggio per il nuovo ciclo amministrativo». Ma dal centrodestra le critiche non si fermano ed è stato lo stesso Morgillo ad evidenziare come, durante la seduta, il centrodestra sia stato solamente a guardare: «Abbiamo assistito ad un buffo teatrino con l’Udc che ha dovuto chiamare in causa il presidente Burlando perché spingesse per fare approvare quell’emendamento - racconta il consigliere Pdl -, ma Morelli è stata inflessibile e abbiamo avuto una dimostrazione di cosa sia il matrimonio Udc e sinistra: una riedizione del governo Prodi». Sarcastico l’intervento del consigliere del Popolo della Libertà Gianni Plinio: «L’Udc ligure nell’alleanza di centrosinistra conta come il due di briscola - commenta Plinio -. Oggi i Verdi hanno costretto Monteleone a ritirare un emendamento sulla legge dell’edilizia. Domani lo faranno votare a favore del matrimonio gay».
Sondaggi. Mentre il Pdl ha presentato il nuovo simbolo che vedrà il logo tradizionale accompagnato dalla scritta «Berlusconi per la Liguria», arriva un nuovo sondaggio a far discutere sull’esito delle prossime elezioni regionali e ancora una volta favorevole al candidato del centrodestra Sandro Biasotti. Dopo l’inchiesta di Ipr Marketing pubblicata da Telenord che dava Biasotti al 49,5% contro il 49 di Burlando, ieri il portale Affaritaliani.it assegnava a Biasotti il 47 per cento dei consensi, a Burlando il 46,5 per cento mentre una buona dose di elettori di sinistra si dividerebbe tra il candidato della sinistra estrema Giulia Sanguineti e i radicali.
Nuovo candidato. Silvio Viale, ginecologo, è il primo a introdurre in Italia la Ru486, il candidato presidente per la Regione Liguria della lista Bonino-Pannella. Lo hanno reso noto i Radicali Italiani che presenteranno la lista venerdì a Genova. Dunque niente accordo tra Pd e Radicali: Viale, 52 anni, sarà anche candidato nelle liste provinciali di Genova e Savona.