L’Archivolto spiega la politica ai bambini

Fabrizio ha 8 anni, suo papà fa il capo e da grande vorrebbe diventare come lui; anche Elena ha 8 anni, ma lei si lamenta perché ci sono un sacco di cose che non vanno in città e perché i bambini non possono nemmeno votare. Ma ecco che l’adulto di turno porta una notizia inattesa: il Sindaco ha deciso di formare il Consiglio Comunale dei bambini. Ha inizio così una veemente campagna elettorale. Nello stesso tempo nella fattoria del signor Vanni gli animali hanno deciso di ribellarsi alle angherie del loro padrone e si organizzano in un comitato per rivendicare i loro diritti.
Non ci troviamo in una mondo fantastico, ma sul palcoscenico del Teatro dell’Archivolto (Sala Mercato) dove, questa sera alle 21 e domani alle 16, va in scena «Capo di che? La politica spiegata ai bambini» di Giorgio Scaramuzzino.
Alternando alla recitazione di Elena Dragonetti, Fabrizio Matteini e Giorgio Scaramuzzino i buffi e divertenti dialoghi fra le marionette disegnate (insieme alle scene) da Dario Moretti (autore e artista noto a tutto il teatro ragazzi italiano) e le vivaci canzoni composte dal collaboratore storico del Teatro dell’Archivolto Paolo Silvestri, «Capo di che? La politica spiegata ai bambini» si prefigge di mettere di fronte il giovane uomo ai problemi del vivere insieme. Tutto questo proprio mentre il dibattito intorno all’idea e al significato della politica è ritornato prepotentemente alla ribalta, senza però dare ricette o indirizzi precisi ma, partendo dal concetto filosofico di politica e far scaturire una profonda riflessione che coinvolga allievi e educatori, bambini e adulti.