L’Arcicaccia lancia critiche alla politica ambientale della coalizione di governo

È critico il giudizio che la Conferenza dei presidenti regionali dell’Arcicaccia ha espresso sull’azione del governo di centrosinistra, in questo primo anno di attività, sui temi della gestione faunistica e della politica ambientale. I presidenti regionali dell’associazione lamentano la «mancata conversione del Decreto n. 251 su Sic e Zps che non solo non ha portato a risolvere il tema fondamentale delle procedure di infrazione dell’Ue verso l’Italia ma che alla fine ha fatto il gioco delle strumentalizzazioni, tanto necessarie per mantenere in vita gli interessi di sopravvivenza del partito dei verdi oltranzisti e anche del partito dei cacciatori. Oggi - prosegue la critica – si assiste troppo spesso alla violazione del programma di governo dell’Unione che prevedeva l’applicazione della legge 157/92 di riforma della caccia. “Cenere e carbone”, dunque, per il 2006, ai ministri competenti e, più in generale, alla maggioranza».