L’Argentina apre con «Dostoevskij»

La stagione del Teatro di Roma, concluso il Festival dei Teatri d'Europa, si apre ufficialmente martedì sia all’Argentina, dove debutta in prima nazionale il Dostoevskij di Glauco Mauri, sia all’India, con il Pasolini di Pierpaolo Sepe. «Siamo perfettamente consapevoli - spiegano il regista e protagonista Mauri e il coprotagonista Roberto Sturno - di quanto sia impossibile trasferire dalla pagina scritta al palcoscenico tutte le complessità di un capolavoro come Delitto e castigo, così ricco di personaggi e di storie che si intersecano fra di loro. Ma il teatro ha bisogno di favole da raccontare agli uomini e l’appassionante cammino, dal delitto al castigo, di Raskolnikov è una di quelle grandi favole che ci chiedono di essere raccontate perché possono aiutare l’uomo a meglio comprendere se stesso». Delitto e castigo è uno dei più sconvolgenti thriller della letteratura di tutti i tempi, definito dallo stesso autore «resoconto psicologico di un delitto».