L’Argentina balla il tango a Genova

Sarà l’Argentina il Paese al centro delle due prossime iniziative patrocinate dal Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione italiana (CISEI). Il centro, che si occupa dello studio dell’emigrazione italiana all’estero, ha scelto di promuovere nel mese di dicembre due eventi legati entrambi alla storia di Buenos Aires.
Il primo si terrà stasera alle ore 21 presso il Teatro della Gioventù (Sala Govi) dove andrà in scena lo spettacolo dal titolo Tangozena del gruppo Letras de Tango. Il titolo dello spettacolo mette subito in evidenza il legame del tango con i Genovesi sia perché il luogo dove ebbe inizio questo ballo è LaBoca, quartiere genovese di Buenos Aires, sia perché gran parte dei tangueri più famosi nello storia del tango erano di origine italiana.Tangozena è quasi tutto ballo, con qualche momento recitativo e la proiezione di immagini sullo sfondo per ricreare l’atmosfera degli argomenti trattati nei vari brani. In scaletta vi sono pezzi tipici del tango argentino e un omaggio a Genova con un «Ma se ghe penso» rivisitato in modo particolare per l’occasione.
Il gruppo musicale Letras de Tango è l’unico gruppo di tango argentino presente a Genova ed è composto da musicisti di esperienza e fama come Claudio Fassone diplomato presso l’Accademia Musicale Genovese e vincitore di numerosi concorsi di musica classica; Giovanni Sanguineti,contrabbasso con la passione per il jazz; Roberto Valle, chitarra e voce, veterano del gruppo, ha la passione per il Teatro Dialettale che lo porta ad unire l’amore per il tango la storia dei nostri emigranti; Valeria Vernizzi, violinista laureata in ingegneria.
Per lo spettacolo Tangozena il gruppo verrà arricchito di un musicista, il bandoneista Giampaolo Costantini.
Lunedì 11 sarà invece la volta di uno straordinario documentario sull’emigrazione in Argentina dal titolo «La Spezia, Ponza, Bahia Blanca: la vita è una serie di concatenazioni causali di Maraboshi». Alla proiezione che si terrà in mattinata a Palazzo San Giorgio parteciperà il regista e alcune classi di scuola superiore che si stanno lavorando sul tema dell’emigrazione.