L’argentino: «Missione compiuta» Mancini: «Pesavano le due sconfitte»

Il tecnico: «Dovevamo chiudere subito la gara. Le due punte non giocavano da tanto tempo, alla fine erano sfinite»

da Milano

Aveva previsto che Cruz e Recoba sarebbero stati una coppia ben assortita e ha avuto ragione: «Le gerarchie degli attaccanti sono un problema che lascio a Mancini - ha dichiarato Moratti -, ma questa sera deve dire che ho visto anche un grande Julio Cesar. Poi un gol annullato a Stankovic che mi ha fatto arrabbiare ma poi credo che l’arbitro forse ha visto bene. Siamo l’Inter, soffriamo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Ora non so come definire questa squadra, decidete voi, se vince a me va bene qualsiasi definizione».
Poi lui, quello della doppietta: «Sono molto contento della vittoria e lo sono particolarmente perché si diceva che gli attaccanti dell’Inter non segnavano più», la prima dichiarazione di Julio Cruz. Ha fatto la doppietta che ha steso in nove minuti lo Spartak, anche se non è bastata per disputare una gara tranquilla: «Sapevamo che sarebbe stata difficile - ha continuato Cruz -, e sapevamo anche che avevamo a disposizione un solo risultato. Abbiamo centrato l’obiettivo e adesso abbiamo quindici giorni di tempo per pensare di nuovo allo Spartak». I tifosi sono rimasti in ansia fino all’ultimo minuto, ancora una volta la squadra ha dato l’idea di mancare nella gestione della partita: «Ce ne siamo accorti anche noi - ha confermato l’argentino -. Ma in campo ci sono anche gli avversari e questa sera lo Spartak era anche fisicamente più preparato di noi. Sono contento per Recoba e anche per Adriano, per me sono stati due compagni molto preziosi».
Anche Roberto Mancini si allinea: «Il vero problema erano le due sconfitte precedenti in Champions che potevano condizionare la squadra. Poi l’errore è stato non chiudere una partita che alla fine del primo tempo poteva anche essere sul tre a zero. Abbiamo preso una traversa, abbiamo avuto un contropioede in tre contro due, e poi il gol di Stankovic annullato». Resta il problema della gestione della partita e del risultato, Mancini si difende: «Credo che il problema fossero i due attaccanti che erano veramente molto stanchi, non giocavano da tempo e quindi a un certo punto erano sfiniti. Questo ha creato una situazione particolare perchè loro potevano scendere abbastanza facilmente. Ma li scuso perchè erano tutti e due alla loro prima partita intera». E poi Recoba: «Mi dite che uno con quei piedi non può restare fuori? Vi correggo, lui ha un piede, uno solo, ma ce ne sono pochi in giro di piedi come il suo. Non so se gli ha fatto bene la scossa che ha ricevuto, ma credo che gli sproni facciano sempre bene a qualsiasi calciatore». Grande signorilità di Stankovic sul fischio dell’arbitro che annulla la sua rete: «Un gol che poteva anche convalidare ma ci stava anche annullarlo. In effetti ho alzato la gamba... e poi sarebbe stato davvero troppo, gol in nazionale, gol in campionato, e poi gol in Champions... lo tengo per Mosca».