L’Armani Jeans sale sull’ottovolante dei canestri

Dopo l'impresa di giovedì col Real Madrid che tiene vive le speranze di accesso alla Top 16 di Eurolega, per l'Armani Jeans è nuovamente campionato. Gli uomini di coach Bucchi, al terzo impegno casalingo consecutivo, stasera dovranno offrire un'altra super-prestazione contro l'Angelico Biella degli ex Aradori e Gaines, che l'anno scorso avevano cominciato la stagione in maglia Olimpia prima di finire rispettivamente a Roma e Treviso.
La gara, penultima del girone di andata, riveste un'importanza capitale per i 25 volte campioni d'Italia. Vincere significherebbe riportare in parità il bilancio complessivo del campionato (attualmente il ruolino di marcia parla di 6 successi e 7 sconfitte), ma soprattutto sarebbe fondamentale per alimentare le residue possibilità di accesso alle Final Eight di Coppa Italia, trofeo cui si qualificano di diritto le prime otto in classifica al giro di boa del campionato. A meno due gare da metà torneo, l'Armani Jeans si trova al nono posto assieme alla Scavolini Pesaro dell'intramontabile Carlton Myers, a due lunghezze di distanza dall'ottava piazza condivisa dal trio composto da Montegranaro, Avellino e Cantù.
Due punti pesantissimi, quindi, quelli in palio alle 18.15 nella gara contro la formazione di Luca Bechi. Soprattutto perché settimana prossima Mordente e compagni saranno impegnati nella proibitiva trasferta di Siena contro gli ancora imbattuti biancoverdi della Montepaschi, vera e propria tiranna del campionato con tredici vittorie su altrettante gare giocate.
Neanche Biella però è un ostacolo da sottovalutare. Nonostante la classifica non felicissima (undicesimo posto), l'Angelico è infatti una squadra giovane e ricca di talento, che contro l'Olimpia può vantare una serie aperta di tre vittorie consecutive negli ultimi scontri diretti. Dalla parte dei padroni di casa le note positive vengono dalla scarsa vena in trasferta degli ospiti (un solo successo esterno in questa stagione) e dal momento magico di Yohann Sangaré e Marco Mordente, autori di una prova maiuscola contro il Real Madrid: il primo protagonista con una regia illuminata che troppe volte manca a questa squadra, il secondo rivelatosi determinante con un fatturato di 23 punti, 20 dei quali negli ultimi tredici minuti di gioco, e 5/6 nel tiro da tre punti.