L’Armani si scrolla Bologna di dosso

Bulleri, miglior marcatore della partita con 19 punti, ha preso per mano l’Olimpia

La pubblicità del film The illusionist brilla sui pannelli luminosi del DatchForum e ispira l'Armani Jeans nell’anticipo di mezzogiorno del massimo campionato di basket. Una Armani Jeans che nel duello di metà giornata contro la VidiVici Bologna per la decima giornata di ritorno stacca un successo per 88 a 76 dal doppio valore: secondo posto in classifica con 36 punti, lasciando a quota 34 proprio i bianconeri emiliani, e vantaggio nella differenza canestri, +12 dopo il -10 subito all'andata, un asso da calare in caso di arrivo appaiati. Ma, si diceva, Milano gioca a fare l'illusionista, perché mostra, nasconde, sembra perdere e infine esibisce le chiavi per il successo ai 6500 che nell’impianto di Assago pranzano con i canestri.
Armani avanti di 11 sul 26-15, agganciata da Bologna che fa mille cambi, abbassa il quintetto, punta sui piccoli, arriva al 53-56, poi Bulleri buca la difesa ospite con una raffica di penetrazioni (64-59) e, sull'ultimo graffio della Virtus (66-67), Milano accende un 11-0 con tripla di Calabria e contropiede di Green come fiocco sull'uovo pasquale.
«Una vittoria molto significativa», celebra l’allenatore Sasha Djordjevic, «una affermazione contro una squadra atipica, piccola, veloce, piena di talento per il gioco con la palla in mano, con gente che dal pick and roll e dall'uno contro uno crea con facilità invidiabile. Abbiamo vinto con una buona difesa nel secondo tempo e lavorando bene su Best, uno dei loro uomini decisivi, creandogli problemi di falli e tenendolo fuori dalla partita. Bulleri ha dimostrato un'ottima lettura dell'attacco e ha preso la squadra in mano quando ad altri cominciavano a mancare le energie. Forse ho un po' tirato fuori dall'incontro Gallinari ma anche lui ci ha aiutato a rispettare un piano-partita che contava molto sulla difesa, perché ha collezionato sfondamenti. Certo, potevamo attaccare meglio sotto canestro...».
L'Armani Jeans si conferma padrona di casa crudele, a Milano ha raccolto 12 delle sue 18 vittorie, solo Siena capolista è passata qui. Serve cambiare marcia in trasferta, già il 15 aprile a Treviso, domenica prossima insomma. «Si parla del nostro problema fuori casa ma l'unica squadra di A dal rendimento regolare è Siena», difende tutti Massimo Bulleri, miglior marcatore della gara, 19 punti, 4/5 da 2 e 11/12 ai liberi. «Detto questo, possiamo naturalmente fare meglio. Intanto, speriamo di essere al completo per la fine del campionato».
Ieri erano infatti ancora fuori Gigena e Blair, quest'ultimo potrebbe tornare sotto canestro a Treviso. «Il secondo posto finale? Abbiamo alzato il piede per raggiungerlo. Mancano sette partite ai playoff, ma dobbiamo andare a Siena e qui verranno Napoli e Roma».
Milano celebra anche i 16 rimbalzi di Watson e i 18 punti di Garris, Bologna si lamenta. Per i problemi al ginocchio di Vukcevic in corso d'opera e, soprattutto, per la differenza ai liberi: 41 per l'Armani (32 segnati), 24 per gli ospiti (19 realizzati), a Milano senza il centro Lang, infortunato. «Lo accetto. - chiude Djordjevic -. Chi perde vede le cose in modo diverso». Ma la classifica non si può interpretare. Oggi Milano è seconda e, stringi stringi, è questo che conta e che contribuisce a scrivere la storia di questa stagione.