L’Armani vuole affidarsi al suo killer

I 34 punti di Drake tra i tanti momenti neri di Milano

Catturare la guardia che, da avversario, ti ha rifilato 34 punti, sperando che la sua mano calda restituisca a Milano una classifica da playoff. Potrebbe essere Drake Diener l'ennesimo volto nuovo dell'Armani: è il quinto giocatore di serie A per media punti a partita, 18,2 con Capo d'Orlando, e l'Olimpia gli ha proposto un contratto per questa stagione e la prossima. «Acquisto possibile, trattativa complicata», frena il presidente Giorgio Corbelli, che attende una risposta alla sua offerta, mentre i siciliani spera di trattenerlo fino al 3 febbraio, quando Milano giocherà proprio in Sicilia o sino alle finali di Coppa Italia (7-10 febbraio).
Ma il nodo da sciogliere è l'accordo con il giocatore. Di fatto l'Armani, che cerca sempre un nuovo socio di maggioranza disposto a rilevare le quote di Giorgio Corbelli («Novità? Aspettiamo metà febbraio», dice l'imprenditore romagnolo), continua a cambiar pelle: coach Zare Markovski da tre mesi ha lasciato il timone ad Attilio Caja, rispetto a settembre non ci sono più Bulleri, Gadson, Gaines e Toure, novembre ha portato Katelynas, Booker, Giovacchini e Conroy. E almeno è stato scongiurato lo scambio con la Fortitudo del pur acerbo Aradori con il 34enne Calabria. Ma Milano non si è qualificata per la seconda fase di Eurolega e in campionato, reduce dal -18 di Teramo, è 11ª, fuori dagli otto posti-playoff. Anche se la distanza da chi oggi è ottavo (Cantù) è di 2 punti e restano 14 partite.
Domani sera (ore 21, Datch Forum, diretta Sky Sport 2) arriva la Scavolini Pesaro, settima, 4 punti più su. Si spera che la città riscopra l'Olimpia: 3624 spettatori sono la media dell’andata, in tutta la regular season 2006-07 era stata di 5188. Giovedì l'Armani chiuderà l'Eurolega con Le Mans, poi ci sarà più tempo per dar forma definitiva a una squadra legata al talento di Gallinari (che entro il 26 aprile deve decidere se rendersi eleggibile per il draft Nba), ma con i lunghi Watson e Sesay che sollevano dubbi e il play Booker che spreme 33 minuti a partita dai suoi 35 anni.
Anche Diener non sa dove sia la panca: è il giocatore più utilizzato in A, 36,5 minuti a gara. Merito doppio per questo 26enne del Wisconsin: Drake è affetto dal morbo di Crohn, patologia cronica infiammatoria dell'apparato digerente. Quando giocava all'università di DePaul perse 25 chili e passò mesi steso in un letto prima della diagnosi corretta di quella che pareva un'appendicite. Da fine 2005 i dolori sono scomparsi: Drake prende ancora 5-6 pillole al giorno («sono fortunato, c'è chi ne assume 20») e ha potuto tornare al basket, onorando lo sport di famiglia. Padre e fratello allenano, il cugino Travis gioca a Indiana in Nba e lui, rilanciato a Castelletto Ticino, in Lega Due, ora potrebbe sbarcare a Milano.