L’Arpe: «Ricorreremo alla Corte europea»

Continua il braccio di ferro tra le associazioni che difendono i diritti degli inquilini sotto sfratto e l’Arpe-Federproprietà. Quest’ultima non intende più sottostare alle vessazioni prodotte dall’ennesima proroga sugli sfratti firmata dall’ultimo Consiglio dei ministri in seguito alla mancata attuazione della legge 9 del 2007. «Ancora una volta - spiegano all’Arpe-Federproprietà - si riversano sui proprietari di appartamenti le inadempienze e le responsabilità di chi dovrebbe provvedere a fronteggiare con provvedimenti immediatamente applicabili, l’emergenza abitativa, mentre per quanto riguarda la Finanziaria 2008 si contesta non soltanto l’esiguità delle risorse poste a disposizione, ma anche la circostanza che le abitazioni con esse realizzabili potranno essere consegnate non prima di 3-4 anni». Intanto la stessa Arpe mette a disposizione dei proprietari di appartamenti sotto sfratto esecutivo tutti gli strumenti necessari per adire la competente Corte europea per vedersi riconosciuti i danni i violazione dei diritti di proprietà.