L’arredo creativo, ovvero la semplicità al potere

Certamente il panorama di oggetti d'arredo non è mai stato così vario, ricco e composito. E in fondo quello che conta è dare al consumatore ciò che desidera, cioè - in questo momento - tutto e il contrario di tutto, quindi le regola di una volta sono tutte saltate. Le dimensioni dei pezzi e dei componenti sono uno degli indicatori più validi di questa situazione: divani con profondità impensate, coperti di mille cuscini, per una seduta che non è più una seduta; letti sempre più King Size, fascinosi e suggestivi, che dominano la scena della camera e costituiscono un'attrazione incredibile per chi ha soltanto una goccia di sonno. Bagno come vere SPA, attrezzati fino all'inverosimile, grandi, spaziosi, dove regna la musica più rilassante e l'apparecchiatura più sofisticata e costosa. Cucine lunghe come autostrade, addirittura tutte in vetro, come l'ultima disegnata da Alessandro Mendini per Alessi. E se non in vetro, tutte eguali e tutte per ambienti che una volta si dedicavano solo al soggiorno e al pranzo. E per di più se grandi sono le dimensioni, altrettanto lo sono i prezzi, ammorbiditi dagli sconti e dai pagamenti rateali.
Ma esistono pezzi piccoli, calibrati per una casa quasi normale? Certo che esistono, ma quando vai ad esaminarli bene ti accorgi che o sono prodotti da grandi marche, ed allora non sono che divertenti giocattoli, o sono creati da marche di medio valore e sono banali e ripetitivi. I mobili per i giovani, per chi insomma non può né spendere molto né ha superfici da buttar via, dove li troviamo? O nei mercatoni, o in più nobili magazzini come l'Ikea. Altrove tutto è discutibile e poco appetibile. Il bello è anche il fatto che la decorazione, che si era affacciata nel mondo del design due anni fa, si è già spenta, restando viva solo in produzioni semplicemente fantastiche e inutilizzabili, che fanno richiamo su pagine e vetrine «culturali» ma che mostrano tutti i limiti della ricerca più inutile ed esasperata. E allora come dobbiamo comportarci nell'impostare il nostro arredo? Nella maniera più semplice, ricordandoci che il vero lusso e la vera comodità è lo spazio, e quindi inserendo nella nostra casa ciò che effettivamente ci occorre, eliminando le cose superflue, quelle che alla fine ci accorgeremo di non avere mai usato. Solo così nel tempo potremo anche rinnovarla, senza svenarci e senza rimpianti.