L’arrivo di Rita precipita il Texas nel caos

I morti sono 24: erano tutti ospiti di una casa di riposo

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Ieri mattina sulle autostrade texane che conducono al nord il caos era completo. Mancava soltanto l’impatto di Rita. L’emergenza e l’evacuazione di due milioni di persone in previsione dell’uragano peggiore degli ultimi dieci anni hanno gettato lo scompiglio in tutto il Texas. L’impatto di Rita sulla costa, con venti che soffiano a 220 chilometri l’ora e con almeno 38 centimetri di pioggia, è previsto per le prime luci dell’alba (mattinata in Italia). Il presidente Bush ieri si è recato in Texas per ispezionare la macchina dei soccorsi alla vigilia dell’impatto di Rita. Bush seguirà poi l’avanzata del «nemico» a distanza di sicurezza in un bunker militare del Colorado.
Secondo i meteorologi, l’occhio del ciclone (già declassato prima alla categoria 3, poi alla 2) non colpirà la città-isola di Galveston, ma punterà verso Beaumont e Port Arthur, città rispettivamente di 114 e 58mila abitanti, capitali l’una dell’industria petrolchimica e navale, l’altra della pesca di gamberetti. Le zone ritenute ad alto rischio si estendono per 500 km di costa, tra Port O’Connor in Texas e Morgan City in Louisiana. Ma David Paulison, direttore del Fema, l’agenzia federale preposta alle emergenze nazionali, ha detto di temere che «nessun abitante della costa del Golfo del Messico e dell’entroterra sia completamente fuori pericolo».
Il massiccio esodo disposto in Texas potrebbe rivelarsi controproducente per l’immagine della Fema. Da 36 ore le autostrade texane per il nord sono intasate, e migliaia di famiglie in fuga sono costrette a rimanere in auto più di venti ore per percorrere tragitti che di solito richiedono un paio d’ore. Il problema principale è la mancanza di benzina e l’incapacità delle autorità di fornirla. Sulle corsie d’emergenza delle autostrade ci sono centinaia di auto ferme col serbatoio a secco. Ieri il governatore del Texas, Rick Perry, aveva promesso la distribuzione di 200mila galloni di carburante, ma l’operazione è fallita: la Guardia Nazionale non è riuscita a scortare le autocisterne lungo le strade intasate. A Houston e dintorni molti distributori di benzina hanno avvolto le pompe in teli di plastica per evitare assembramenti inutili.
Se l’uragano Katrina è stato sottovalutato dalle autorità, i preparativi per Rita rischiano di avere l’effetto contrario. Molta gente, che non viveva in zone a rischio e avrebbe potuto restarsene a casa, si è messa in viaggio con poca benzina nel serbatoio, senza meta e convinta che qualcuno avrebbe provveduto.
Ieri pomeriggio la governatrice della Louisiana, Kathleen Blanco, ha suggerito agli sfollati di scriversi con inchiostro indelebile sul braccio il codice fiscale, necessario per il riconoscimento in caso di morte, ma anche per la semplice schedatura nei rifugi. Molta gente, in fuga da 24 ore, impossibilitata a raggiungere una meta, è in preda al panico, al punto da non ricordare più i propri dati anagrafici. Nei supermercati, dove gli sfollati di fermano a razziare il poco rimasto, scoppiano liti furibonde, e nei pochi distributori di benzina in funzione le code sono lunghissime e le risse frequenti.
A Bayton e Beaumont la Exxon Mobil ha chiuso i battenti e messo i sigilli agli impianti nella speranza di evitare grossi danni. Nella zona, dove si raffina il 23 per cento del fabbisogno nazionale, tra i danni di Katrina e la paura per Rita sono state chiuse 13 raffinerie. In tutta l’America i distributori di carburante hanno aumentato i prezzi.
Il governatore del Texas ha chiesto al Pentagono 10mila soldati, oltre ai cinquemila della Guardia Nazionale e ai mille Rangers. La governatrice della Louisiana ha chiesto alla Casa Bianca un ulteriore dispiegamento di 30mila uomini. Cento camion carichi di razioni alimentari, 150 carichi di ghiaccio e 200 carichi di acqua sono parcheggiati a 100 miglia dalla costa in attesa di muoversi verso la zona colpita. Ieri mattina 980 autobus hanno fatto la spola tra la costa e i centri di soccorso di Huntsville, Dallas, Coillege Station e San Antonio.