L’arsenale nascosto dei neo rivoluzionari

Il 12 febbraio 2007 vennero arrestate diciassette persone, alcune giovanissime, tutte militanti di un’organizzazione dell’ala movimentista delle Brigate Rosse, la cosiddetta seconda posizione. Dopo la prima maxioperazione le indagini, condotte dal pm milanese Ilda Boccassini, sulle cosiddette «Nuove brigate rosse», portarono a scoprire, in un cascinale abbandonato di Arzercavalli, paese a sud di Padova, un arsenale a disposizione dei «compagni». Proprio al centro sociale di Padova «Gramigna» gli inquirenti hanno identificato uno dei nuclei di partenza del nuovo movimento sovversivo.