L’arte del Borneo a Villa Borromeo

«Patong. La grande scultura dei popoli del Borneo». Sono in totale 36 le opere di grande valore etnografico e artistico provenienti dalle più importanti collezioni del mondo esposte alle Scuderie di Villa Borromeo D’Adda di Arcore fino al 15 febbraio. Realizzate a cavallo tra Ottocento e Novecento da scultori di gruppi etnici diversi del Borneo centrale e meridionale e provenienti dalle Collezioni del Museo delle Culture di Lugano, un cospicuo gruppo che fanno parte della raccolta dell’artista ticinese Serge Brignoni, costituita da circa 650 elementi, provenienti per lo più dall’Oceania e dall’Indonesia, raccolti a partire degli anni Venti e donati al Museo di Lugano dal 1985. Per la prima volta il pubblico italiano potrà ammirare queste sculture dal carattere primitivo grazie a Paolo Maiullari, curatore della rassegna e a Gina Abbati che scritto alcuni brani critici e storici del catalogo (ne esiste uno anche per ragazzi) che accompagna la mostra edito da Mazzotta, insieme ad altri specialisti del settore. A dare un forte contributo all’iniziativa oltre al Comune di Arcore, la Fondazione Mazzotta di Milano, La Regione Lombardia, le Province di Monza e Brianza, quella del capoluogo lombardo. La manifestazione si è avvalsa anche del Patrocinio per i Beni e le Attività Culturali. Le sculture erano definite in senso generico «patong» in «bahasa» Indonesia, «patung», in quanto si trattava di ritratti di spiriti ancestrale o divinità della natura, realizzati in occasione di un membro del villaggio o per commemorare la cattura di un nemico in battaglia. Defunti che incarnavano uno spirito mortale prima di raggiungere il viaggio ultraterreno. Infatti la maggior parte degli oggetti selezionati per la mostra riveste un importante ruolo simbolico, testimoniato dalle misure spesso monumentali e da un grande realismo figurativo.
Le opere sono state realizzate prima della Seconda Guerra Mondiale e si suddividono in due grandi sezioni. Le sculture di grandi dimensioni raffigurano sacerdoti, antenati, spiriti. Nella maggior parte dei casi si tratta di pali antropomorfi per i sacrifici ed elementi architettonici scolpiti con motivi zoomorfi.