L’arte che si esprime su un cartone di latte

Quando l'imprenditoria incrocia lo sguardo dell'arte, è sempre un colpo di fulmine. È quanto è accaduto al Centro Latte Rapallo, che fin dagli esordi ha legato il suo nome a quello di alcuni artisti, liguri di nascita o d'elezione. Nessuna strategia particolare - il marketing si muoveva ancora tra una réclame e l'altra - ma l'istinto di crescere su altre rotte: in un attimo il legame con il territorio e i suoi artisti si trasforma in una fucina d'idee. Pubblicità, dépliant, packaging, calendari, piatti di Natale, tessere telefoniche, progetti di spettacoli ed eventi: il risultato del connubio tra il Centro Latte e l'arte contemporanea diventa un viaggio, tra ieri e oggi, con una mostra al Museo Luzzati, al Porto Antico di Genova.
«Il latte e l'arte. Gli artisti per il Latte Tigullio» nelle sale Cannoniere del Museo (dal 10 maggio al 17 giugno) si profila come la naturale continuazione del percorso della mostra in corso, «La Porta della Fiaba», una riflessione sull'attività di Emanuele Luzzati ispirata alle fiabe classiche e d'autore. Proprio con il Maestro, infatti, il Centro Latte ha sempre coltivato un rapporto privilegiato, una sinergia da cui sono nati prodotti diversissimi, dal calendario al pareo da spiaggia, ma percorsi dallo stesso spirito. Quel desiderio di comunicare, con immediatezza, l'incanto per la vita, il sogno, il gioco e l'arte, che calibrato su un prodotto naturale come il latte ha generato visioni ludiche ed ironiche. Una confezione di tetrapak? Un oggetto magico, capace al pari di Pegaso o della scopa di una strega di trasportarci a spasso per il cielo o diventare una torre su cui salire con una scala, ma in fretta, prima che torni tra le mura del frigorifero. E le mucche? Pigre sui prati, si godono alcune carezze e sorridono nel vedere quante strade deve percorrere il latte prima di giungere nelle case di grandi e bambini. E se le mucche, ovviamente, sono al centro dell'immaginario di molti degli artisti e illustratori in mostra, i bambini che parteciperanno ai laboratori didattici non mancheranno di evocarle, tra disegni e collage.
Nell'esposizione, all'universo di Luzzati segue quello di Flavio Costantini: nessuna prospettiva e figure che si stagliano come antiche icone nel tratto netto, non scevro da suggestioni Liberty, con cui l'artista crea gli ormai tradizionali piatti di Natale ispirati ai temi della cultura marinara oppure traccia prospettive immaginifiche per tavole e serigrafie. E ancora, opere di Musante, Fedriani, Vogliotti, Tabet, Bernazzoli e il giovane De Paris a narrare, insieme a quelle di illustratori quali Abbate, Chiarenza, Rossetti, Scapigliati e molti altri, come dall'incontro tra impresa ed arte possano nascere non solo eventi ma anche oggetti quotidiani, che insieme all'identità di un prodotto conducono, in luoghi e momenti inattesi, la magia e quindi il desiderio dell'arte.Vanno infine ricordati gli appuntamenti del mese di giugno: ogni venerdì fino al 15 racconti in terrazza per i più piccoli a cura del Teatro del Piccione