L’arte contemporanea ha fallito?

Ieri <strong>il Giornale</strong> ha pubblicato un intervento del filosofo Giovanni Reale tratto dal volume (cofirmato con Elisabetta Sgarbi) <strong>Il gran teatro del Sacro Monte di Varallo</strong> (Bompiani, libro e dvd del film <strong>Non chiederci la parola, </strong>regia
di Elisabetta Sgarbi). Reale, di fronte all’opera rinascimentale,
dichiarava la crisi e forse il fallimento dell’arte contemporanea:
volutamente incomprensibile e autoreferenziale, soffocata dalla teoria,
incapace di dialogo col pubblico, cinica e nichilista. Ma è davvero
così?

Ieri il Giornale ha pubblicato un intervento del filosofo Giovanni Reale tratto dal volume (cofirmato con Elisabetta Sgarbi) Il gran teatro del Sacro Monte di Varallo (Bompiani, libro e dvd del film Non chiederci la parola, regia di Elisabetta Sgarbi). Reale, di fronte all’opera rinascimentale, dichiarava la crisi e forse il fallimento dell’arte contemporanea: volutamente incomprensibile e autoreferenziale, soffocata dalla teoria, incapace di dialogo col pubblico, cinica e nichilista. Ma è davvero così?

No, è viva e vegeta
I geni ci sono, mancano i committenti
Sì, è viva ma vegeta
L'avanguardia si trascina fra gli sbadigli