L’arte giapponese di sedurre La perfezione della vera geisha

Pare che gli uomini italiani aspirino ad avere una geisha come compagna (salvo poi stufarsi), mentre le donne italiane detestino l’idea di trasformarsi in ancelle voluttuose (salvo poi lamentarsi di non avere tempo per l’amore perché devono lavorare più di un uomo). Mentre le coppie occidentali si spremono le meningi su come vivere un rapporto decente, un libro uscito da pochi mesi descrive la geisha doc («L’Arte Giapponese del Sesso» di Jina Bacare, Castelvecchi, pp. 219, 18,00 euro). In un manuale che raccoglie usi e costumi nipponici, si scopre che la vera geisha deve avere sempre un’allure misteriosa. Sa che sedurre un uomo significa indossare un kimono rigoroso, ma in modo civettuolo. Sa che quando entra in una stanza non deve mai avere fretta e che al contrario, si deve muovere lentamente. Non rivela mai troppo del suo corpo. Ha un forte sex appeal e non è facilmente raggiungibile. È forte, al tempo stesso sensuale e flessibile come un bambù al vento. Seduce l’uomo e poi sparisce nella notte dopo avergli rapito il cuore. Meditate donne, meditate.