L’arte di rallentare Milano (senza farsi travolgere)

Il 25 febbraio proclamata «Giornata della lentezza»: concerti, cene, letture dantesche e... maratone lente

Parola d'ordine: rallentare. Perché «la fretta è un virus che si annida nella vita di ogni giorno, ma si può combattere», sostiene il profeta della slow-solution, il giovane canadese Carl Honoré, che con il suo libro ...E vinse la tartaruga (Sonzogno), da qualche anno è apprezzato in mezzo mondo. Ebbene, c'è una tartaruga che da Milano sta vincendo, nella città più nevrotica d'Italia, la sua battaglia per una migliore qualità della vita. Questa tartaruga ha le vesti dell'Associazione culturale «L'arte di vivere con lentezza» che, fondata da Bruno Contigiani, manager della comunicazione, e da sua moglie Ella Ceppi, life-coach (www.vivvereconlentezza.it, cinquecento aderenti e centinaia di contatti tutti i giorni) si è messa in testa di organizzare per quest'anno una «Giornata della Lentezza» molto speciale.
Prepariamoci tutti per lunedì 25 febbraio perché dalla nostra città e lungo lo Stivale (da Bologna a Firenze, da Napolia Palermo) ci sarà un elogio del ritmo slow. Concerti, serate eno-gastronomiche per combattere gli apertivi mordi-e-fuggi, letture pubbliche di fiabe, passeggiate e maratone lente: sono centinaia gli eventi organizzati dai centri grandi e piccoli che, grazie al passaparola nella Rete, hanno aderito al secondo appuntamento dedicato alla lentezza promosso dall'associazione meneghina. Lo scorso anno, qualcuno lo ricorderà, l'evento fu un successo: a Milano in particolare, simpatizzanti dell'associazione multarono i passanti troppo frettolosi, ricordando loro il motto della tartaruga. Niente multe per questa volta: i milanesi saranno piuttosto invitati a ripensare al loro stile di vita.
I membri dell'Accademia del Gioco Dimenticato si ritroveranno infatti in piazza San Babila per distribuire volantini con slogan rigorosamente slow. «Intendiamo far riflettere la gente sull'uso del tempo. Per alcuni correre è un piacere, ma per la maggior parte di noi i ritmi sincopati della quotidianità sono fonte di ansia e stress: è allora che bisogna rallentare. Per farlo, proponiamo di seguire nella Giornata della Lentezza almeno uno dei nostri “comanda-lenti”», spiega Bruno Contigiani. E continua: «Se il tempo, specie in una città come Milano, è denaro, il denaro non è il tempo: personalizzare la propria esistenza, rallentare o fermarsi un attimo non solo è possibile, ma è addirittura strategico per le proprie realizzazioni, nella vita come nel lavoro».
Non è questa l'unica iniziativa che si svolgerà nella nostra città: al Teatro Franco Parenti, a partire dalle 23, si terranno delle letture dantesche volute da Andrée Ruth Shammah mentre al wine-café Melabevo di via Volta ci saranno letture di fiabe per grandi e piccini. Il tutto, grazie anche al sostegno del comune di Milano.
La tartaruga milanese quest'anno ha tagliato un traguardo ancora più importante: arrivare Oltreoceano. Dal 25 al 27 febbraio a New York si celebrerà il «Festival della Lentezza», in una tre giorni che ha visto l'associazione milanese collaborare con l'Istituto Italiano di Cultura di New York e lo Slow Lab della città. «"Andare nella metropoli che non dorme mai e dire di rallentare può sembrare una provocazione, ma siamo stati accolti bene», commenta Contigiani che, oltre a cene e dibattiti sul valore del tempo, porterà a Manhattan «i vigili della lentezza», pronti a multare chi cammina troppo in fretta. Il New York Times ha dedicato all'iniziativa un paginone: a Milano come a New York, parafrasando Celentano, lento è rock, molto rock.