L’arte della sorella di Tremonti aiuta i malati neurologici

Aiutare i pazienti neurologici, anche quelli in coma, con l’arte. È la scommessa di un’artista particolare, Angiola Tremonti (nella foto), sorella del più noto ministro dell’Economia. Pittrice e scultrice di matrice naturalista, la Tremonti è autrice e protagonista di un progetto sperimentale di cromoterapia nel presidio ospedaliero di Seregno. Nei giorni scorsi, infatti, sul soffitto di una delle stanze della divisione di neurologia in cui sono ricoverati soggetti colpiti da ictus, ischemie cerebrali e gravi traumi, l’artista comasca ha collocato uno dei suoi dipinti, caratterizzati da composizioni dai colori accesi e vibranti. L’iniziativa è stata immediatamente appoggiata dai vertici dell’azienda ospedaliera di Vimercate diretta da Maurizio Amigoni.
La presenza dell’opera, dicono i medici, attenua la sensazione di smarrimento e di vuoto sofferta da questo tipo di pazienti e può contribuire ad accelerare il processo di ripresa. Soddisfatta l’artista, molto conosciuta nell’ambiente comasco per le sue mostre in cui espone sculture e installazioni di grandi dimensioni: «Sono molto legata a questo ospedale - ha detto - e in modo particolare al reparto di radiologia guidato dal dottor Daniele Salvioni che mi ha curato con grande professionalità. Spero che il mio quadro possa aiutare i pazienti a meglio trascorrere i lunghi periodi di degenza».
La Tremonti non è nuova a iniziative che coniugano l’arte al sociale. Durante gli ultimi anni, raccogliendo diverse esperienze didattiche, ha messo a punto una proposta di corso per le scuole dedicato sia ai ragazzi che agli insegnanti. «Il mio scopo - dice la Tremonti - è far sì che anche i più piccoli possano, attraverso l’osservazione, cogliere meglio la realtà che li circonda, disegnando se stessi e il loro mondo mantenendo comunque intatta la loro personalità».